Hockey, Forlì supera l'ostacolo Montebelluna e rafforza il secondo posto in classifica

Fin dalle battute iniziali i forlivesi riuscivano ad imporre il proprio gioco e dopo appena tre minuti Devis Montanari, servito dal capitano Antonio Vestrucci, apriva le marcature (1-0)

Prova di carattere della Libertas Hockey Forlì, che sconfiggendo 3-2 i Riders Montebelluna si conferma al secondo posto in classifica, a 6 punti dalla capolista Trieste e con 5 punti di vantaggio sugli inseguitori del San Benedetto del Tronto. I romagnoli possono così trascorrere con maggiore serenità la pausa per le imminenti festività, con il Campionato Nazionale di hockey inline di serie A2 che riprenderà il prossimo 11 gennaio.

Fin dalle battute iniziali i forlivesi riuscivano ad imporre il proprio gioco e dopo appena tre minuti Devis Montanari, servito dal capitano Antonio Vestrucci, apriva le marcature (1-0). Un paio di minuti più tardi Michele Rossi raddoppiava il vantaggio dei romagnoli, decisamente a loro agio sulla pista casalinga del “Parco Incontro” (2-0). Il parziale risvegliava l’orgoglio dei veneti, che si rendevano pericolosi davanti alla porta della Libertas Hockey, ma dovevano rassegnarsi d’innanzi ai provvidenziali salvataggi del portiere Luca Regno.

Sprecata una prima situazione di superiorità numerica, i forlivesi perdevano per infortunio Montanari, che ferito all’occhio dalla gomitata di un avversario, non sanzionata dall’arbitro nonostante la copiosa fuoriuscita di sangue, doveva abbandonare la partita per recarsi al pronto soccorso. Nuova penalità a favore dei romagnoli e questa volta i padroni di casa punivano il Montebelluna con la rete di Vestrucci su assist di Andrea Bandini (3-0).

Senza ulteriori modifiche allo scorer terminava la prima frazione di gioco e in avvio di ripresa il copione non cambiava con i romagnoli che conducevano il gioco e i veneti costretti ad inseguire. La prima penalità a svantaggio della Libertas Hockey permetteva ai Riders di accorciare le distanze (3-1) e la rete infondeva nuova fiducia al Montebelluna, che nei minuti successivi diventava una presenza costante dalle parti di Regno.

Gli aumentati ritmi di gioco producevano una escalation di penalità, con due chiamate per parte, e il generale surriscaldamento degli animi degenerava a un minuto dalla fine, con Rossi e Carlo Valente che si attaccavano per reciproche scorrettezze. Tutti i giocatori in pista si riversavano dalle parti dei due litiganti chi per dividere chi per fomentare ulteriormente il parapiglia e proprio quando la situazione sembrava rientrare, Valente perdeva completamente la testa e scavalcava la balaustra della pista per entrare in contatto con uno spettatore che eludendo il servizio d’ordine lo aveva provocato da vicino.

Ripristinato l’ordine in pista e sugli spalti, l’ufficiale di gara Andrea Gufler spediva Valente nello spogliatoio con una penalità partita per cattiva condotta e faceva accomodare in panca puniti Rossi per scontare una penalità minore. Il match riprendeva con 59 secondi da giocare in tre contro tre, ma Montebelluna faceva uscire il portiere e schierando un uomo di movimento si creava una situazione di superiorità numerica, che permetteva ai veneti di siglare il 3-2 a 19 secondi dal termine. Negli istanti finali la Libertas Hockey difendeva con successo il risultato fino alla sirena.

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