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Il Giro di Romagna per Dante Alighieri affronterà anche le montagne forlivesi

La seconda tappa, da Bellaria a Santa Sofia, vedrà i ciclisti impegnati in una gara di 140 km sulle salite del territorio forlivese e cesenate

Quattro giornate in cui sport e cultura si uniranno in un nuovo grande evento per giovani talenti del ciclismo, occasione di promozione per il territorio e opportunità di rilancio per l’economia e il turismo. È anche questo il Giro di Romagna per Dante Alighieri, gara ciclistica a tappe per Elite e Under 23 che si svolgerà dal 22 al 25 aprile 2021. Quattro tappe su percorsi misti, adatte agli scalatori, ai passisti e ai velocisti, per risvegliare la voglia di sfida sportiva ad altissimo livello tra i migliori team italiani, che potranno confrontarsi con numerosi coetanei stranieri per ridare slancio al proprio sogno di diventare ciclisti professionisti.

La prima edizione della corsa si svolge nel pieno delle celebrazioni per 700° anniversario dalla morte di Dante Alighieri in luoghi che il Sommo Poeta, “primo turista in Romagna”, ha conosciuto bene, avendoli visitati in lungo e in largo da giovane, oltre ad aver citato personaggi ed episodi nella Divina Commedia, fino a trovare ospitalità in Romagna dopo il suo esilio da Firenze. 

Un'edizione che non poteva tralasciare le colline forlivesi e cesenati, protagonisti della seconda tappa, in programma venerdì 23 aprile: la Bellaria-Igea Marina - Santa Sofia. Una tappa di 140km che porterà i ciclisti ad attraversare i territori di Bellaria, Cesenatico, un breve sforamente nella zona di Cervia e poi Forlimpopoli, Bertinoro,  Borello, Mercato Saraceno, Sarsina, San Piero in Bagno e affrontare la salita del Passo del Carnaio. Segue una prima discesa verso Santa Sofia per affrontare l'altra salita impegnativa, quella di Villaggio Gamberini e concludere quindi la corsa in piazza a Santa Sofia.

I talenti del ciclismo, nella categoria che dista un solo passo dal professionismo, ripartono dall’Emilia-Romagna e dalla sua vocazione per la bicicletta, sempre più punto di riferimento per il rilancio del turismo e dei settori economici connessi al mondo dello sport nel nostro Paese. I Campionati del mondo di ciclismo Imola - Emilia-Romagna 2020 hanno spedito in ogni Continente una cartolina mozzafiato dell’Emilia-Romagna, dei suoi calanchi e della sua capacità di reazione: anche il presidente del Comitato Olimpico internazionale Thomas Bach l’ha definito il “nuovo record olimpico: l’organizzazione dei Mondiali in tempi record”.

Dedicate a Dante anche le quattro maglie del Giro. Si chiama maglia Divina Commedia quella attribuita al leader della classifica generale, alla quale si aggiungono le maglie Inferno (leader classifica a punti), Purgatorio (leader dei gran premi della montagna) e Paradiso (leader classifica giovani). Su tutte e quattro le maglie campeggia il volto di Dante Alighieri.

Le tappe

Si parte il 22 aprile con la Riccione-Gradara (118 km), mentre da Bellaria scatta la seconda tappa che, dopo 140 km porterà i ciclisti fino a Santa Sofia attraverso l'impegnativo Passo del Carnaio. Cresce la difficoltà con la terza tappa, la Cattolica-San Leo, con l'arrivo in salita fino alla piazza del castello, un classico tappone appenninico praticamente senza tratti pianeggianti. Tutta ravennate invece la quarta e ultima tappa, che sarà anche la più lunga del Giro (154 km), un "circuito" che parte e ritorna a Ravenna.

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