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Unieuro, parla Benvenuti dopo l'eliminazione in Supercoppa: "Contro Udine non siamo stati duri"

Lorenzo Benvenuti, primo acquisto estivo dell’Unieuro fortemente desiderato da coach Sandro Dell’Agnello, ha parlato ai microfoni di ForliToday

Nella sfida contro Udine ha timbrato il tabellino con 19 punti, miglior realizzatore assieme a capitan Jacopo Giachetti. Lorenzo Benvenuti, primo acquisto estivo dell’Unieuro fortemente desiderato da coach Sandro Dell’Agnello, ha parlato ai microfoni di ForliToday dell’eliminazione dalla Supercoppa di basket avvenuta domenica scorsa, della stagione che verrà, ma non solo.

Lorenzo, partiamo dall’ultimo match di Supercoppa contro Udine. Cosa vi è mancato per qualificarvi alle Final4 di Milano?
"Sicuramente nella partita di domenica ci è mancata un po’ di durezza fin dalla palla a due, come hanno dimostrato i 29 punti subìti nel primo quarto. Questa è una cosa inaccettabile per il tipo di squadra che vogliamo essere durante l’anno. E' stata sicuramente brava Udine, perché dopo ogni nostro piccolo errore ci ha sempre punito con un canestro da due o da tre. Il valore dell’avversario non si discute, noi potevamo sicuramente fare meglio, soprattutto in difesa".

Come procede invece la preparazione in vista dell’esordio in campionato? Queste quattro gare di Supercoppa vi hanno quantomeno aiutato a ritrovare il ritmo partita?
"Sì, certo. Partite di pre-campionato con però qualcosa in ballo, quindi sono gare diverse. Sicuramente averne fatte quattro ci aiuta per trovare la chimica di squadra prima di tutto e per trovare la nostra identità piano piano".

In queste ultime due settimane prima dell’inizio del campionato lavorerete su qualcosa di specifico che vi è mancato durante la Supercoppa oppure continuerete seguendo lo stesso programma?
"Credo che ormai le basi su quella che sarà la nostra identità di squadra siano state gettate, quindi secondo me la strada è stata indirizzata, continuiamo su quella".

Il tuo processo di crescita al fianco del coach, di cui ci avevi parlato anche il giorno della tua presentazione, sta trovando la giusta continuità?
"Sicuramente il fatto di conoscersi da un anno aiuta, però da parte mia c’è la stessa disposizione che c’era l’anno scorso e che ci sarebbe stata con un’altra persona".

In questi primissimi mesi a Forlì hai già notato qualche analogia o qualche differenza con l’ambiente bergamasco?
"Sicuramente il basket ha un altro rilievo rispetto a Bergamo, è una città che vive di pallacanestro e quindi è tutto un po’ amplificato".

Quali pensi siano le squadre candidate a raggiungere il vertice della classifica del campionato?
"Ad oggi Udine, Verona e Forlì dovrebbero fare un campionato di vertice, però i discorsi precampionato lasciano sempre il tempo che trovano. Secondo me ancora è presto per dire una cosa del genere, come tutti gli anni bisognerà aspettare le prime cinque o sei del girone di andata per capire un po’ quello che sarà l’andazzo del campionato".

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