L'intervista - Pierpaolo Marini saluta Forlì: "Mi ha dato tantissimo. Ho conosciuto persone speciali"

Intervista a 360 gradi a Pierpaolo Marini. Il numero 13 abruzzese ha firmato un contratto che lo lega con Napoli

Foto di un anno fa in occasione di una precedente intervista

Ufficializzato il trasferimento a Napoli, per Pierpaolo Marini è tempo di saluti e ringraziamenti verso Forlì, dove ha trascorso gli ultimi due anni, giocando da americano aggiunto nonostante qualche periodo di alti e bassi. Il 13 ha raccontato a ForlìToday il motivo che l’ha spinto ad optare per la città partenopea, lasciando infine un messaggio per i forlivesi e la società biancorossa.

In che modo Forlì ha contribuito nella tua crescita come giocatore?
“Sicuramente grazie a compagni di squadra forti, che mi hanno permesso, anche in allenamento, di superare alcuni miei limiti, ma anche per merito di uno staff tecnico molto preparato e competente, guidato dal coach Sandro Dell’Agnello. Colgo l’occasione per ringraziarli”.

E a livello umano invece?
“A livello di squadra sicuramente ho avuto una grande crescita personale dovuta al gruppo genuino con cui ho avuto la fortuna di lavorare. A livello di città, tifosi e abitanti mi ha dato moltissimo. Basti pensare che ho conosciuto qui la mia ragazza”.

Pierpaolo Marini in cambio cos’ha dato ai tifosi ed alla società biancorossa?
“Nel bene e nel male ho dato  sempre tutto quello che avevo da dare in termini d'impegno e di voglia di vincere”.

La partita più bella che ricordi delle tue stagioni a Forlì?
“Di belle partite ce ne sono state tantissime. Quella di cui ho il ricordo più vivo è sicuramente quella contro Verona decisa allo scadere con il mio tiro”.

Ti porti dietro anche qualche rammarico?
“Sì, quello di non aver concluso la stagione. Credo infatti che con un gruppo così affiatato avremmo potuto toglierci grandi soddisfazioni…”.

Qual è stato il periodo più difficile in questi anni a Forlì?
“Sicuramente quello vissuto di recente.

Cioè?
Restare tanto tempo senza poter giocare a basket e senza potersi godere la quotidianità della vita come al solito non è stato e non è tuttora facile. Ma sono convinto che ne usciremo presto”.

Dei coach avuti all’Unieuro, chi è stato quello col quale hai avuto il miglior rapporto?
“Ho avuto un ottimo rapporto sia con Giorgio (Valli, ndr) e Marcelo (Nicola, ndr) che con Sandro (Dell'Agnello, ndr), basato su stima e rispetto reciproco. Se in questi anni sono cresciuto cestisticamente lo devo, anche, a tutti e tre”.

Come mai la tua scelta è ricaduta proprio su Napoli?
“Per iniziare una nuova avventura in una piazza con progetti ambiziosi”.

Cosa pensi ti potrà mancare della Romagna durante la tua prossima esperienza?
“Sicuramente i cappelletti e la piadina. Ma sono sicuro che la mia ragazza, da brava azdora, me li preparerà anche a Napoli. Ma a parte l’ottimo cibo mancherà l'affetto ed il calore della gente e di tutto lo staff dell’Unieuro”.

A cosa aspiravi appena arrivato a Forlì?
“Appena arrivato qui aspiravo a raggiungere i grandi risultati che questa piazza merita e credo, in ogni caso, che qualche soddisfazione ce la siamo tolta.

E qual è invece in questo momento il tuo sogno nel cassetto?
In generale io sogno di migliorarmi sempre di più anno dopo anno, solo così alla lunga potranno arrivare risultati importanti”.

In Nazionale ti ci vedi un domani da titolare?
“Seppur banale come risposta, penso sia il sogno di ogni cestista”.

Vuoi fare un ultimo saluto a Forlì e ai forlivesi?
“Grazie per tutto il calore e l'affetto della città e tifosi. Ho avuto l'opportunità di conoscere persone speciali. Ringrazio inoltre tutta la società per la fiducia riposta in me, staff e compagni di squadra che mi hanno accompagnato nel corso di questa esperienza. Vi auguro il meglio, PM 13”.

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Nella foto Marini in un'intervista rilasciata lo scorso anno

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