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L'Unieuro torna in campo dopo lo stop forzato ed è subito big match: contro Scafati Dell'Agnello chiede "una partita di spessore"

La Pallacanestro Forlì 2.015 si prepara a tornare in campo per il big match del Pala Mangano contro Scafati, con palla a due domenica sera alle 18

Dopo lo stop forzato dal caso di covid-19 che ha fermato 'Jef' Rodriguez, la Pallacanestro Forlì 2.015 si prepara a tornare in campo per il big match del Pala Mangano contro Scafati, con palla a due domenica sera alle 18. "Dieci giorni forzatamente a casa sono un bel fardello da portare - sono le parole di coach Sandro Dell'Agnello dopo l'isolamento forzato che hanno dovuto rispettare i giocatori -, ma guardando l’aspetto positivo, possiamo dire di essere stati fortunati, ed anche bravi: la società e lo staff medico, fin dal primo momento hanno fatto l’impossibile per evitare che non ci fossero conseguenze ben peggiori e di questo voglio ringraziarli".

La Scafati che Forlì si troverà davanti sarà una squadra diversa rispetto a quella battuta nettamente all'andata di ben 27 punti: "A dicembre noi giocammo una buona gara, ma va anche riconosciuto che per loro fu una giornata storta come a volte capita. Detto questo, hanno inserito tre giocatori nuovi, hanno trovato una buona continuità di rendimento, e sappiamo di dovere fare il massimo, niente di meno, per rispondere alla loro forza in maniera adeguata".

Scafati, imbattuta nel girone di ritorno con un filotto di sei successi, è reduce dalla brillante vittoria contro Pistoia per 86-67 grazie alle belle prestazioni di Jackson (19), Thomas (16), Rossato (15), Benvenuti (11) e Cucci (10). Quella campana è una squadra che segna tanto, con una media di 81,3, numeri che la proiettano come primo attacco del girone davanti a Forlì con appena 8 decimali di differenza (80,5). I padroni di casa dovranno fare a meno di capitan Marino, alle prese con la terapia riabilitativa e con gli strascichi dell’infortunio patito sul rettangolo di gioco ravennate proprio un mese fa. Mentre a disposizione di coach Alessandro Finelli ci saranno i nuovi volti Palumbo e Dincic.

Dell'Agnello è stato chiaro: servirà "una partita di spessore, perché l’avversario e la posta in palio lo meritano: per farlo, quindi, ci servirà uno sforzo mentale importante, che sarà la chiave della nostra gara". Ma l'allenatore non ha dubbi dopo il confronto con la squadra: "Andiamo a Scafati con tanta fiducia, ed ovviamente con tanto rispetto. Sappiamo che sarà una gara difficile per tanti motivi, ma noi tutti abbiamo la convinzione di poter vincere".

"Al di là delle sei vittorie nelle ultime sette gare ufficiali, la mia testa va sempre all’unica sconfitta, quella contro Ravenna in casa, affrontata sottotono dal punto di vista difensivo - sono le parole di coach Finelli -. Si cerca sempre di progredire in un concetto di miglioramento continuo in cui le sfide di alto livello diventano sempre più frequenti, come quella che ci attende domenica contro Forlì. Ci teniamo molto a questa sfida, perché nella gara di andata abbiamo fatto grande fatica ed abbiamo subito i romagnoli sotto ogni punto di vista, per cui c’è motivazione, rabbia e desiderio di mostrare un altro volto ed impattare i duelli fisici ed atletici".

"Affrontiamo infatti una squadra che annovera una guardia esplosiva come Roderick, un’ala piccola della taglia di Rush e lunghi con la fisicità di Bruttini e Natali ed con il talento di Landi. Pertanto, mi attendo una partita in cui l’impatto fisico e la tenuta dell’uno contro uno, oltre ad un buon lavoro a rimbalzo e dentro l’area, sarà decisamente importante - evidenzia l'allenatore avversario -. Contro una difesa molto fisica, dovremo cercare di imporre il nostro gioco in attacco, costruendo buoni tiri. Sarà una battaglia e noi la affronteremo con il coltello tra i denti, per regalare, dopo la bella vittoria di Pistoia, ai nostri tifosi, che tanto ci mancano, un’altra grande prestazione".
 

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