La ripartenza, la società calcistica ha subito "riabbracciato" i suoi ragazzi: "Abbiamo fatto la cosa giusta"

"Facciamo attività motoria con e senza il pallone, ma soprattutto è un'occasione per le bambine ed i bambini iscritti di incontrare i loro compagni di gioco", esordisce il presidente Antonio Bellino

Dopo la fase di lockdown e le successive restrizioni per l`emergenza Covid-19  seguendo il protocollo del 7 maggio del governatore della regione Bonaccini, ha ripreso l'attività la società calcistica "Asd Carpinello Forlì 1919". "Facciamo attività motoria con e senza il pallone, ma soprattutto è un'occasione per le bambine ed i bambini iscritti di incontrare i loro compagni di gioco", esordisce il presidente Antonio Bellino.

"Insieme al responsabile del Settore Giovanile e a tutti i mie collaboratori abbiamo deciso di intraprendere la strada della riapertura dall'11 maggio per andare in contro alla richiesta delle famiglie visto il forte legame che abbiamo con loro, con le quali siamo stati sempre in contatto durante tutto il lockdown - prosegue Bellino -. Sono state le famiglie stesse a chiederci di riaprire per ridare una parvenza di normalità alla vita dei propri figli, di riportarli in un ambiente a loro conosciuto e sicuro.

Il presidente descrive così la ripartenza: "Per riaprire l’attivita ci siamo attenuti scrupolosamente al protocollo della Regione, creando nel campo da calcio 12 postazioni di 49 metri quadrati ciascuna, distanti 7 metri l’una dall’altra, per far si che non vi siano contatti stretti tra i partecipanti. Abbiamo disposto l'ingresso e l'uscita separati e le modalità di afflusso e deflusso degli atleti".

Bellino ringrazia "l'Unità sport del Comune di Forli, con i quali siamo stati in contatto per avere indicazioni necessarie da un punto di vista amministrativo e di regolamenti, l’assessore allo sport Daniele Mezzacapo e il vice comandante della polizia locale Andrea Gualtieri, che ha effettuato anche un sopralluogo per consigliarci meglio sulle norme di sicurezza da attuare".

"Dopo quattro settimane di attività ci sentiamo di dire che abbiamo fatto la cosa giusta, certo non senza paure comprensibili, ma sicuri di aver regalato di nuovo il sorriso ai nostri ragazzi - conclude il presidente -. Anche senza la consueta partitella, hanno infatti ritrovato il piacere della socializzazione e hanno compreso il valore che ha lo sport  Come diciamo noi, i nostri ragazzi non sono una quota, ma un valore aggiunto della nostra società".
 

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