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Le Gamberi bollite a Verona: Tezenis umilia Forlì 89-60

Non-partita per Forlì in casa Scaligera: mai "sintonizzati", nel buio generale dei biancorossi, disastrose prestazioni per le stelle Spencer e Roderick.

Dallo champagne degno dell'Eliseo al vinello di dubbia provenienza del discount sotto casa. Dopo i bagordi e gli entusiasmi dati da quattro successi consecutivi, Forlì torna a pasteggiare al risparmio. Lo fa in casa di Verona, dove i forlivesi sono usciti bastonati 89-60. E' “bastata” una squadra vera, tosta, tecnicamente superiore (Westbrook e Lawal sono giocatori davvero di livello) e giustamente affamata per ridimensionare Forlì evidentemente troppo appagata. Un ritorno alla realtà – soprattutto, diremmo, una lezione d'umiltà – per tutta Le Gamberi, pessima fin dalla palla a due, sempre abbondantemente sotto (toccato anche il -31 a metà III) mai cattiva. Nel disastro totale (appena 15/36 i tiri da 2 e ben 20 rimbalzi offensivi subiti), degne di nota “meno” le prove degli USA, Bo Spencer e Terrence Roderick: se il play ha la parziale scusante di esser arrivato al match dopo una settimana “allettato” dall'influenza (i 19 punti finali mentono su una gara passata a sbatter la testa contro la difesa veneta), TRod ha dato pressoché nulla con appena 7 punti totali (3/11 da 2 e 0/4 dalla lunga). Verona ha dominato per intensità difensiva con Lawal a spadroneggiare in area e i piccoli veneti a disinnescare Roderick.

Primo quarto – Una buona rappresentanza forlivese (300 forlivesi al PalaOlimpia in verità non straripante con i suoi 2.500 presenti) saluta i 5 biancorossi alla palla a due. Starting five con vede regolarmente Bo Spencer, influenzato in settimana ma recuperato. Natali-Todic e Forlì parte frizzante: 2-5, 1'30”. Westbrook pare non gradire, insacca 5 punti e ribalta il trend: 7-5, 3'. Todic disinnesca lo spauracchio Lawal ma non basta a tener la gara in equilibrio. Su cesto più supplementare di Ganeto (poi out per guai muscolari, 12-7) Verona si accende e a metà periodo il punteggio è 16-7 con un parziale di 14-2 in 4'. La Tezenis mostra i muscoli in difesa a tutto discapito degli USA Le Gamberi, Roderick che non riesce a trovare la via del canestro neanche se preso per mano (0 punti in oltre 9' in campo, per un bel 0/6 totale) e Spencer in bambola totale in regia (esemplificativo, un assurdo tentativo di passaggio di tabella a TRod a rimorchio per un dunk ovviamente fallito). Gli ultimi 3 giri di lancette sono non-basket per Forlì che battendo la testa contro il muro locale, tira solo da tre. Senza successo: 1/7 nei 10' (14%). La Tezenis senza far nulla chiude il primo periodo avanti 22-9.

Secondo quarto – Nei 2' d'intervallo Dell'Agnello urla ai suoi tentando di svegliarli ma il risultato è pari a uno zuccherino dato a un elefante. Mentre pure Da Ros pasteggia (26-11, 12'), sarà la “gana” argentina ma Musso pare l'unico con un minimo di cognizione. Spencer la butta dentro dall'arco facendo gridare al miracolo (29-16, 13'30”) ma le sante feste son passate e da un pezzo. De Nicolao spegne subito il cero insaccando la tripla che ripiana il gap: 32-19. Forlì è in vacca totale, difensivamente fa acqua come uno scolapasta nonostante Dell'Agnello le tenti tutte e ruoti tutti gli uomini (non a referto il solo Nervegna), in attacco vive di iniziative solitarie con la zona Tezenis e il perno Lawal a spezzare ogni schema. Boscagin da 3 fa varcare ai suoi la soglia del ventello: 40-18, 16'30”. TRod e Todic regalano un pizzico di speranza (0-5, 40-23, 17'30”). S'intende, viste le facce dimesse, le percentuali da campetto estivo (ancora 1/7 da 3) e l'assenza a rimbalzo (6 quelli offensivi subiti), nulla di più di un soffio. Lawal scalda il palasport con due stoppate e uno schiaccione su tap-in. Todic inventa un cesto sulla sirena ma il parziale è sempre umiliante: -19, 44-25.

Terzo quarto – Se il sogno è che l'intervallo restituisca Forlì più mordace e “mentalizzata” su problemi e soluzioni (tipo più gioco dentro-fuori, più rapidità) la delusione è cocente. Subito. Le Gamberi sono il nulla totale davanti a una Tezenis più tonica ovunque. Lawal e Westbrook imprimono accelerazioni impossibili per Forlì (51-27, 23') e il punteggio assume i toni dell'umiliazione. Ghersetti griffa una bomba più un bel giro-tiro: 60-32, 25'. Il divario tra due compagini tecnicamente costruite per obiettivi opposti è netto, esaltato dalla serata no dei forlivesi, ma il -30 tutto a firma Boscagin (27'45”, 66-36). Natali di solo cuore si carica in spalla Le Gamberi (69-41) ma è

Quarto quarto – Nulla degno di nota a parte l'usuale sparare a vuoto dei forlivesi e la cronistoria del massimo vantaggio con il massimo divario ragghiunto: -34, 77-43 al 33'.

Le Gamberi FulgorLibertas Forlì 89

Tezenis Verona 60

(22-9; 44-25; 71-41)

ARBITRI – Rossi, Di Giambattista e Cappello

TEZENIS VERONA - Westbrook 19, Lawal 10, De Nicolao 7, Boscagin 14, Ghersetti 11, Ganeto 3, Bozzetto 2, Chessa 7, Da Ros 6, McConnell 10. All. Ramagli A.

LE GAMBERI FOODS FORLI' - Musso 7, Borsato 2, Natali 10, Simeoli, Todic 11, Roderick 7, Tessitori 4, Spencer 19, Soloperto ne, Basile. All. S. Dell'Agnello

NOTE – Forlì: 2p 15/36 (42%), 3p 7/32 (22%), liberi 9/13 (69%), rimbalzi 37 (off. 12); Verona: 2p 30/57 (53%), 3p 7/24 (29%), liberi 8/12 (67%), rimbalzi 55 (off. 20); Spettatori: 2.500

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