Lunedì, 21 Giugno 2021
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Loris Cappanna non teme i suoi limiti e firma al Gotti il nuovo record personale sui 10 chilometri

Domenica in un periodo così buio per tutta la comunità che sta affrontando la terza ondata di una pandemia senza eguali, ancora una volta un atleta cieco ha mostrato che una luce in fondo al tunnel può esistere, ma solo se saremo tutti uniti

Prima uscita del 2021 per Loris Cappanna ed i suoi atleti guida del team "Non ho paura del buio" per un diecimila metri running in pista in questo difficile periodo di pandemia, senza pubblico, senza pettorale, senza altri atleti con cui mettersi a confronto e soprattutto, cosa non da poco, senza vederci. Si perché Cappanna è un grande campione paralimpico cieco dall’età di 37anni che con fatica, sudore e non poco tormento, a 47 anni si è concesso il lusso di divenire a Caorle il 18 ottobre 2020 per la seconda volta campione italiano specialità duathlon super sprint categoria PTV1 -non vedenti totali - e ha deciso di farsi dare ancora del lei, atleticamente parlando, perseguendo altri suoi grandi obiettivi e sogni come quello di Tokio 2021 che nascono dal coraggio che ha di sfidare se stesso e la sua disabilità.

E così domenica ospite dell’impianto di atletica dei "Gotti", gestito dall'Edera Forlì, ha raggiunto il suo personal best sulla distanza in 36 minuti e 7 secondi (il precedente era di 36'55"). Un miglioramento di quasi un minuto che è davvero "tanta roba" come dice Loris, sicuramente frutto di una preparazione di tre mesi molto intensa, con ogni condizione meteo (vento, pioggia, neve e sole) e realizzata grazie alla sua perseveranza ma soprattutto grazie ai suoi angeli-guida di sempre: Andrea Soldati, Matteo Batani, e la new entry di lusso l’assessore allo sport di Predappio Lorenzo Lotti, top runner; oltre agli atleti guida su bici Nazario Tramonti e Giampiero Rondini, Loris infatti è un duatleta. Una preparazione dura e lunga che non ha risparmiato le fatiche di tutto il Team che lavora assieme a Loris sotto la supervisione di coach Luca Zenti ed ai consigli del fisiatra di fiducia dottor Pietro Maria Picotti. 

Ai nastri di partenza immaginari di una gara dunque non ufficiale (ma non per questo meno importante per il campione paralimpico dalla volontà di acciao inox) a sorpresa anche il vicesindaco Daniele Mezzacap,o a cui è stato chiesto di dare il via. Niente pubblico, a parte pochi atleti (autorizzati) intenti nel loro allenamento, Loris e atleti guida tutti tamponati, “ma la soddisfazione è arrivata comunque”, come ha dichiarato Cappanna ed alla fine per lui ha sventolato ancora una volta la bandiera tricolore. Domenica in un periodo così buio per tutta la comunità che sta affrontando la terza ondata di una pandemia senza eguali, ancora una volta un atleta cieco ha mostrato che una luce in fondo al tunnel può esistere, ma solo se saremo tutti uniti.

Da sinistra Nazario Tramonti, Matteo Batani, Loris Cappanna, Lorenzo Lotti, e Andrea Soldati

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