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Matteo Nannini, è conto alla rovescia per le prime gare in F2: "Corro per vincere. Ma piedi per terra"

Sulla griglia di partenza 22 piloti pronti a darsi battaglia, tra questi anche il forlivese Matteo Nannini, unico dello schieramento a cimentarsi quest'anno in due campionati

Da Forlì a Sakhir. Dalla cattedrale del motorsport costruita nel deserto roccioso di Manama, voluta dallo sceicco Salman bin Hamad Al Khalifa, si accenderanno i motori della stagione 2021 di Formula 2, categoria anticamera della Formula 1. Sulla griglia di partenza 22 piloti pronti a darsi battaglia, tra questi anche il forlivese Matteo Nannini, unico dello schieramento a cimentarsi quest'anno in due campionati. Infatti il portacolori della Hwa Race Lab - nipote dell'ex pilota di F1 Alessandro - sarà impegnato anche nella stagione di Formula 3, che prenderà il via nel weekend del 9 maggio col Gran Premio di Catalogna al Montmelò (Barcellona).

VIDEO - Verso un sogno chiamato F1: alla scoperta dei segreti di Matteo Nannini

Dopo un inverno di intensa preparazione fisica e ore di simulatore nella sede del team ad Affalterbach, in Germania, Matteo si prepara a rappresentare l’Italia in entrambe le serie propedeutiche alla massima serie, con l’obiettivo di crescere e avanzare nella scalata verso la classe regina da pioniere assoluto. Dal weekend del Gran Premio del Bahrain potrà inoltre contare da remoto sull'importante esperienza di Norbert Haug, ex vicepresidente di Mercedes per le attività sportive, e figura molto conosciuta in Formula 1 per il suo impegno in McLaren negli anni dei trionfi di Mika Hakkinen e Lewis Hamilton.

VIDEO - Matteo Nannini campione in pista e tra i banchi di scuola

Matteo Nannini, poche ore al primo semaforo verde della stagione. E' emozionato?
Sì, lo sono. Correre in F2 è una grande emozione, perchè ci sono i 22 piloti migliori nel mondo per la categoria. Inoltre si gareggerà nel weekend di gara della Formula 1, quindi sono molto contento

E' reduce da una tre giorni di test collettivi proprio in Bahrain. Rispetto ai test a fine dicembre è migliorato il feeling con la sua Dallara?
E' migliorato tanto. Col team stiamo lavorando non solo in pista proprio per cercare di avere la vettura più prestazionale possibile. Il clima è positivo, vediamo poi cosa riusciremo ad ottenere in questo primo weekend stagionale.

Su cosa dovrà lavorare per progredire?
Sicuramente a far la differenza in Formula 2 è la gestione degli pneumatici. Il degrado è molto elevato, soprattutto in questa categoria dove ci sono da gestire tanti cavalli. Ad esempio la mescola più morbida esprime la migliore performance per un solo giro, poi è fondamentale gestirne il degrado. Un aspetto che può fare molto la differenza nella gestione gara. Già in passato non sempre il pilota più veloce ha vinto.

Dopo i test ha avuto modo di studiare i dati col team. Questo weekend si aspetta un miglioramento significativo?
Sì. I test sono stati importanti in quanto nel weekend di gara si gira sempre poco, avendo disposizione un solo turno di prove libere, oltre che un numero limitato di set di pneumatici che non consente di fare tante prove. Mi aspetto un mio miglioramento dal punto di vista della guida, ma anche nelle prestazioni della vettura.

In questi giorni le temperature hanno superato abbondantemente i 35°C. Si aspetta condizioni della pista differenti rispetto ai test?
Rispetto ai test fa veramente molto caldo. Gli orari del weekend saranno differenti rispetto alla tre giorni di collaudi, perchè la prima gara si disputerà all'orario di pranzo, ovvero il momento più caldo della giornata, la Sprint Race 2 alle 20, mentre la Feature Race della domenica, ovvero quella più lunga, nel primo pomeriggio. Le condizioni quindi saranno totalmente diverse e sarà quindi importante idratarsi, perchè si suderà parecchio, oltre che perdere molti chili.

Eì pronto per il nuovo formato del weekend con tre gare ed un solo turno di libere prima delle qualifiche?
La difficoltà di questi campionati, contorno alla F1, è che non sia tempo di provare. Il turno di prove libere è di 40 minuti, quindi abbiamo a disposizione pochi giri per capire se la vettura ha un problema, come cambiano le condizioni della pista e trovare allo stesso tempo la giusta confidenza con la monoposto. E' davvero impegnativo ed è proprio per questo che in F2 e F3 ci sono i migliori piloti in grado di affrontare queste condizioni.

Matteo Nannini a visiera abbassata che obiettivo si pone per questo weekend?
L'obiettivo sarà fare più esperienza possibile, che è quello che siamo prefissati col team. Io quando scendo in pista lo faccio per vincere, ma devo tenere i piedi per terra. So che sarà più difficile della Formula 3, ma mai dire mai. Sono sicuro che se lavorerò bene, con determinazione e costanza, e ci sarà una buona sinergia con il team, che sicuramente mi darà una grossa mano anche alla luce della presenza di Norbert Haug, possiamo ottenere buoni risultati nel corso della stagione.

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