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MotoGp, Marquez domina Austin. Super Dovizioso: 3°. Disastro Lorenzo

L'ex campione del mondo della 125cc mancava l'appuntamento del podio dal Gran Premio di Aragona del 2012, quando difendeva i colori della Yamaha del Team Tech 3

Andrea Dovizioso riporta la Ducati sul podio. Il pilota di Forlì, non al top della condizione fisica per un virus virale, è riuscito nell'impresa di conquistare sul tracciato di Austin un bellissimo terzo posto alle spalle delle Honda Repsol del dominatore Marc Marquez e di Dani Pedrosa. L'ex campione del mondo della 125cc mancava l'appuntamento del podio dal Gran Premio di Aragona del 2012, quando difendeva i colori della Yamaha del Team Tech 3.

Marquez ha rispettato i pronostici della vigilia, facendo il vuoto sin dal primo giro, con Pedrosa spettatore della fuga del compagno di box. Ma la gara è stata divertente e ricca di colpi di scena. Il primo già alla partenza, con Jorge Lorenzo che ha bruciato il semaforo verde, partendo in anticipo. Per lo spagnolo della Yamaha penalità con passaggio ai box e rimonta rabbiosa, conclusa al decimo posto a 49" da Marquez. Ma dopo lo zero in Qatar e lecito parlare di crisi per l'ex iridato.

Domenica amara per la casa dei tre diapason, con Valentino Rossi appena ottavo e rallentato da qualche problema tecnico, preceduto dalle Yamaha "clienti" del team Tech 3 di Bradley Smith e Pol Espargaro, rispettivamente al quinto e sesto posto. Eccellente Andrea Iannone, settimo, ma a lungo terzo con la Ducati del team Pramac prima di un calo di prestazioni della sua Desmosedici. Buona la prestazione di Stefan Bradl, quarto con la Honda del team di Lucio Cecchinello.

“Sono molto contento di come ho gestito la gara perché all’inizio non avevo il passo giusto - esordisce Dovizioso -. Però ho mantenuto la calma ed un ritmo costante, e questo ha pagato perché non ho stressato troppo le gomme. Le mie prestazioni sono poi calate ma evidentemente meno di quelle degli altri piloti con cui ero in lotta e questo mi ha permesso di arrivare a fine gara in buone condizioni. Sono quindi riuscito ad ottenere un piccolo gap su Bradl e Smith, che mi ha consentito di tagliare il traguardo con quasi due secondi di vantaggio su di loro. Sono molto contento di questo risultato per il mio team. E’ un anno che stiamo lavorando sodo e soffrendo tanto, e non siamo ancora veloci come vorremmo. Ottenere un risultato del genere in questo momento della stagione è molto importante, anche per tutti gli ingegneri e i meccanici in reparto a Bologna, che stanno lavorando veramente tanto per migliorare la competitività della Desmosedici.”

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