menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto di Marzio Bondi

Foto di Marzio Bondi

MotoGp, Dovizioso non cerca il time attack: "Passi in avanti, ma ancora non bastano"

Il forlivese ha chiuso dodicesimo con oltre mezzo secondo di ritardo dal miglior crono fatto segnare dalla Ktm di Brad Binder, ma a differenza del sudafricano non ha provato il time-attack

Andrea Dovizioso fuori dalla top ten nelle prime libere del Gran Premio dell'Emilia Romagna e della Riviera di Rimini a Misano. Il forlivese ha chiuso dodicesimo con oltre mezzo secondo di ritardo dal miglior crono fatto segnare dalla Ktm di Brad Binder, ma a differenza del sudafricano non ha provato il time-attack. "Abbiamo preferito concentrare il nostro lavoro sui preparativi per la gara, senza preoccuparci troppo dei tempi - tranquillizza il leader del campionato -. Abbiamo fatto dei passi avanti, ma ancora non bastano".

Osserva il portacolori della Ducati: "Anche i nostri avversari sono migliorati molto dopo il test di martedì scorso, ma in ogni caso sono fiducioso: sappiamo su cosa lavorare per essere più competitivi. Ora dobbiamo mantenere la concentrazione, perchè sarà molto importante chiudere le FP3 nella top ten".Binder, vincitore del terzo round di Brno, ha piazzato la zampata col crono di 1'31"628, appena due millesimi più rapido della Honda del team di Lucio Cecchinello di Takaaki Nagakami, in pista con una RC213V con telaio 2019. Dopo una serie di cadute tra mattino e pomeriggio, la Ktm ha inserito nella top five anche Pol Espargaro, con lo spagnolo ad inseguire le Yamaha di Fabio Quartararo (Petronas) e Maverick Vinales (Monster Energy). Sesto il vincitore di domenica Franco Morbidelli (Yamaha Petronas), a 183 millesimi dalla virtuale pole position, quest'ultimo senza cercare la prestazione.

Oltre a Dovizioso, è al momento out dalla Q2 anche "Pecco" Bagnaia, secondo domenica in gara, ed undicesimo nella combinata del venerdì. Peggio ha fatto Valentino Rossi, quarto in gara, e solo 15esimo davanti alla Ducati Pramac di Jack Miller. Anche il "Dottore" ha lavorato sul set-up. Alti e bassi in casa Suzuki: Joan Mir ha chiuso settimo davanti a Miguel Oliveira (Ktm Tech 3), Danilo Petrucci, il più veloce quindi dei ducatisti, e Johann Zarco (Ducati Avantia), mentre Alex Rins ha chiuso 18esimo. Valori in pista particolamente equilibrato nel time attack finale, con dieci piloti racchiusi in quattro decimi. Si attende quindi un sabato mattina particolarmente incandescente.

Foto di Marzio Bondi

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento