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Venerdì, 14 Giugno 2024
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MotoGp, Giappone: come Rocky Balboa e Ivan Drago. Dovizioso imperiale, battuto Marquez

Andrea Dovizioso da Forlì si veste da "rain man" e vince il Gran Premio del Giappone, quart'ultimo round del mondiale MotoGp

Come Rocky Balboa e Ivan Drago. Se le sono date di santa ragione, onorando la battaglia per il mondiale. E come in Austria ha piazzato il colpo vincente all'ultima curva su Marc Marquez. Andrea Dovizioso da Forlì si veste da "rain man" e vince il Gran Premio del Giappone, quart'ultimo round del mondiale MotoGp. Un autentico capolavoro quello del portacolori della Ducati, che, vincendo, accorcia ad undici i punti di ritardo dallo spagnolo, tenendo vivo il sogno iridato. Il forlivese, alla quinta vittoria stagionale (la settima nella top class), ha primeggiato in una gara difficile, inzuppata d’acqua, risalendo dalla nona posizione dello start, facendo emergere le sue doti da anfibio, e rompendo l'egemonia spagnola che regnava nel Sol Levante da sei anni.

L'ultimo giro ha ricordato l'impresa del 13 agosto scorso a Zeltweg: Ducati e Honda appaiate, Marquez che azzarda un'entrata alla "tutto o niente", le moto che si incrociano ed è il forlivese a spuntarla. "Ero in difficoltà col posteriore - esordisce Dovizioso nella sua analisi -. Ma Marc ha sbagliato alla curva 8 e sono riuscito a riprenderlo (aveva circa quattro decimi di ritardo, ndr), facendo una staccata perfetta alla 10. Poi ho cercato di chiudere ogni porta, perchè sapevo che ci avrebbe riprovato. C'era una bassa aderenza, le condizioni non erano facili. Marc si è infilato nel piccolo varco all'ultima curva, ma io sono uscito veloce ed ho vinto. Ringrazio la squadra, perchè abbiamo fatto un ottimo lavoro".

"E' stata una gara fantastica - afferma Marquez -. I due che lottano per il campionato in duello fino all'ultima curva. Ci ho provato, ho commesso un grave errore alla curva 8. La Ducati era veloce sul rettilineo, ci ho provato all'ultima curva. Sapevamo che sarebbero stati forti in qui, ma a Phillip Island potrà essere diverso". Sul podio è salito ancora una volta Danilo Petrucci, ancora una volta splendido sul bagnato. "Ho cercato di rischiare con le extra-soft e ho spinto forse troppo all'inizio - ha commentato il ternano della Ducati del team Octo Pramac -. Ma ho usarato troppo la gomma posteriore e mi sono accontentato del podio".

Ottimo quarto posto per Andrea Iannone (Suzuki) davanti al compagno di squadra Alex Rins e alla Ducati di Jorge Lorenzo. Disastro Yamaha: solo nono Maverick Vinales (-41 da Marquez), caduto Valentino Rossi. Un weekend da dimenticare per la casa dei tre diapason, che sul bagnato non ha trovato la quadra, andando in totale confusione. Solo ottavo il poleman Johann Zarco (Yamaha Tech 3) alle spalle dell'Aprilia di Aleix Espargaro. Il Circus del Motomondiale da Motegi vola a Phillip Island per il Gran Premio d'Austrialia. Se ne vedranno sicuramente delle belle.

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