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MotoGp, Marquez domina ad Austin. Dovi torna in testa

Il forlivese della Ducati, complice l'uscita di scena di Cal Crutchlow (Honda LCR), torna leader del campionato con 46 punti, uno in più di Marquez

Austin si conferma casa di Marc Marquez. Il portacolori della Repsol Honda ha fatto valere la sua legge al Cota, vincendo il Gran Premio delle Americhe, terzo round del Mondiale MotoGp. Lo spagnolo, alla sesta vittoria sul tracciato a stelle e strisce, ha fatto il vuoto, precedendo la Yamaha di Maverick Vinales e l'abruzzese Andrea Iannone, al suo primo podio con la Suzuki. Quarto Valentino Rossi (Yamaha) davanti ad Andrea Dovizioso. Il forlivese della Ducati, complice l'uscita di scena di Cal Crutchlow (Honda LCR), torna leader del campionato con 46 punti, uno in più di Marquez. "DesmoDovi" ha limitato i danni in un weekend difficile, chiudendo a 13 secondi dal vincitore.

"Abbiamo portato a casa il nostro massimo, con punti importanti in chiave campionato - evidenzia il portacolori della Ducati -. Speravo di essere un po' più competitivo sia in Argentino che ad Austin, ma abbiamo fatto un bel passo in avanti in termini di gestione. Ma non basta per giocarci il campionato e non possiamo permetterci di accontentarci dei piazzamenti. E' stato un weekend difficile, ma abbiamo fatto le scelte giuste in termini di carena e set-up".

"Perdiamo troppo nel centro curva - illustra Dovizioso -. La moto ha il suo dna, siamo forti in certi tipi di accelerazioni, in rettilineo e staccata, ma perdiamo troppo. Nelle piste di scorrimento e dove si frena poco paghiamo e questo a noi è chiaro. Non è semplice trovare la soluzione. E' stato fatto un salto in avanti, ma non ancora sufficiente. Qui abbiamo fatto troppa fatica. Le prossime gare ci faranno capire molto sui nostri lati positivi e negativi. Ora ci aspettano altre due piste dove lo scorso anno non eravamo vicino ai primi. Anche gli avversari sono comunque migliorati".

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