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MotoGp, primi test a Sepang: Quartararo già in versione "Vado al massimo"

Tanta attività in pista, nonostante un acquazzone nel primo pomeriggio. Da provare non solo le novità portate dalle varie case, ma anche i nuovi pneumatici Michelin in versione 2020

Tolti i veli, si comincia a fare sul serio. I big della MotoGp sono scesi in pista per la prima delle tre giornate di test sul tracciato malese di Sepang. Nei giorni scorsi era toccato ai collaudatori svezzare i bolidi 2020 da consegnare agli ufficiali, con i riflettori puntati sul rinnovato matrimonio con Yamaha - in veste da tester - di Jorge Lorenzo, tornato a prendere confidenza con la moto di Iwata con una versione 2019 dopo due anni in Ducati ed uno, disastroso, con la Honda. Tanta attività in pista, nonostante un acquazzone nel primo pomeriggio. Da provare non solo le novità portate dalle varie case, ma anche i nuovi pneumatici Michelin in versione 2020 e anche in funzione del prossimo anno. "Vado al massimo" sembra cantare invece sotto la visiera Fabio Quartararo, che la Yamaha ha promosso a pilota ufficiale al posto di Valentino Rossi nel 2021 al fianco del confermato Maverick Vinales.

Yamaha al top

Il francesino del team Petronas, che da quest'anno dispone di una M1 "Factory-spec", la stessa che usano lo spagnolo e il pesarese, è stato il più rapido in 1'58"945 (crono ottenuto con la moto dello scorso anno), precedendo di appena 51 millesimi il compagno di squadra Franco Morbidelli, in pista con una M1 in versione "A-spec", un’evoluzione della moto del 2019. Hanno macinato chilometri anche Vinales e Rossi, col primo incappato al mattino in una caduta senza conseguenze. Per lo spagnolo sesto crono a 422 millesimi da Quartararo, mentre il nove volte iridato ha chiuso decimo a 624 millesimi. Il terzo riferimento di giornata è stato staccato dall'argentata Suzuki di Alex Rins, a 250 millesimi da Quartararo. Lo spagnolo, al pari del compagno di squadra e connazionale Joan Mir, si è concentrato sul nuovo telaio ed un nuovo serbatoio. Quarto crono per la prima delle Honda, quella del team di Lucio Cecchinello di Cal Crutchlow, a precedere la Ducati Pramac di Jack Miller.

Focus sulle nuove Michelin

Non ha di certo guardato al cronometro Andrea Dovizioso, undicesimo a 721 millesimi, che si è focalizzato sul nuovo telaio, mentre forcellone ed aerodinamica saranno testati sabato. Per il forlivese 35 giri, che nel finale ha portato in vista la nuova carena. A rallentare il suo programma di lavoro qualche problema di gioventù sulla GP20. "E’ stata una giornata di test impegnativa - esordisce l'ex iridato della 125cc -. Abbiamo introdotto alcuni componenti nuovi e ci siamo dovuti concentrare soprattutto su alcuni aspetti dell’assetto. Sabato speriamo di poter utilizzare tutto il tempo a nostra disposizione e poterci concentrare sul resto del nostro programma. Uno degli aspetti fondamentali su cui vogliamo lavorare sono le nuove gomme posteriori. Stiamo cercando di adattare meglio lo stile di guida e il setup della moto, perché crediamo che questi due aspetti ci aiuteranno a sfruttare meglio le nuove soluzioni portate da Michelin".  

Il rientro di Marquez

Non ha guardato al crono nemmeno Marc Marquez, al rientro in pista dopo l'intervento alla spalla destra e non ancora al top della condizione fisica. Per il campione del mondo dodicesimo crono davanti al fratello Alex, in costante crescita e Danilo Petrucci (Ducati). Dopo lo shakedown dei giorni scorsi, è tornato in pista anche il cesenate Lorenzo Savadori, che ha preso per mano l'Aprilia RS-GP20 in attesa di conoscere il destino di Andrea Iannone, sospeso per la vicenda doping. La casa di Noale ha fatto un bel balzo in avanti rispetto al 2019 e lo dimostra il settimo tempo di Aleix Espargaro a 482 millesimi dalla vetta. Tanto lavoro ai box della Ktm, con il tester Dani Pedrosa ad affiancare gli ufficiali Pol Espargaró (ottavo), Miguel Oliveira, Brad Binder e Iker Lecuona.

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