MotoGp Valencia, Morbidelli mostra i muscoli. Una super vittoria. Mir è campione del mondo. Dovi 8°

Per "Franky" si tratta del terzo successo stagionale, maturato al termine di una gara condotta con sangue freddo dalla semaforo verde

E' la domenica di Franco Morbidelli e Joan Mir. Il primo si è aggiudicato con autorevolezza il Gran Premio della Comunità Valenciana, penultimo atto del Motomondiale, mentre il secondo si è preso con pieno merito il titolo, rendendo così l'ultimo appuntamento di Portimao in Portogallo interessante solo per la lotta per il secondo posto in campionato. Per "Franky" si tratta del terzo successo stagionale, maturato al termine di un gran premio condotto con sangue freddo dal semaforo verde.

Gara dopo gara il delfino di Valentino Rossi è riuscito a ribaltare le gerarchie in casa Yamaha Petronas, ridimensionando il più blasonato compagno di box Franco Quartararo, in piena lotta per il titolo mondiale e poi incappato in una crisi di identità dal Gran Premio di Francia in poi. Il francesino si è autoeliminato a venti giri dalla fine, finendo a terra alla curva 6. Morbidelli, dopo una bellissima battaglia nell'ultimo giro, ha preceduto di un nulla la Ducati Pramac del futuro ufficiale Jack Miller e la Ktm di Pol Espargaro.

Con questa vittoria il numero 21 al secondo posto in classifica con 142 punti. Mir non si è preso alcun rischio dopo la vittoria di domenica scorsa, accontentandosi del settimo posto alle spalle del compagno di squadra Alex Rins e delle Ktm di Brad Binder e Miguel Oliveira. Ottavo posto per Andrea Dovizioso, risalito dalla 17esima posizione. Nono Aleix Espargaro (Aprilia) davanti alla Yamaha ufficiale di Maverick Vinales.

"Sono abbastanza soddisfatto del risultato, considerando che partivo diciassettesimo - afferma il forlivese -. Avremmo potuto fare di più, come ha dimostrato Jack Miller portando la sua Ducati sul podio: sul finale di gara sono riuscito ad avvicinarmi molto a Mir e forse avrei potuto recuperare un paio di posizioni, ma purtroppo negli ultimi giri ho avuto un problema al manubrio sinistro, che mi ha impedito di guidare come volevo. Sono dispiaciuto perché ora la lotta per le altre due posizioni sul podio del campionato diventa più difficile, ma resta ancora una gara e lotteremo fino in fondo. Voglio fare i miei complimenti a Joan per il suo primo titolo mondiale MotoGP, perché se l’è meritato al 100%".

L'anno di Mir e della Suzuki

Bravissimo Mir, che ha riportato il titolo alla Suzuki a vent'anni dall'ultima iride di Kenny Roberts Junior, nel centenario della casa di Hamamatsu e nel sessantessimo nel Motomondiale. La consistenza dell'ex campione del mondo Moto3 nel 2017 è stata la chiave del suo successo. Suzuki ha portato in pista il miglior pacchetto dello schieramento e la Gsx-Rr è stata sulla cresta dell’onda praticamente ovunque in tutte le piste in condizioni molto diverse. Sono solo due, al pari della Ducati, le vittorie centrate a differenza delle sette della Yamaha, ma a premiare il team azzurro-argentato sono stati i piazzamenti del neo campione del mondo e la regolarità mostrata dalla moto in tutti i tracciati. Per il nono anno consecutivo è un pilota spagnolo a vincere il titolo in top-class.

Chi è Mir

Mir ha iniziato a competere a 10 anni. Tra il 2009 e il 2011 è stato campione delle Isole Baleari in diverse categorie delle minimoto e del minimotard. Nel 2013 è stato l’unico pilota spagnolo a disputare la Red Bull Rookies Cup terminando col nono posto assoluto e l’anno successivo diventa vice campione della stessa categoria. Nel 2015 è entrato nelle fila del Leopard Racing partecipando al Fim Cev Repsol e, allo stesso tempo, ha esordito nel mondiale Moto3 per sostituire Hiroki Ono, infortunatosi alla vigilia del GP d’Australia.

Nel 2016 è stato ancora col Leopard Racing, ma questa volta lo spagnolo ha disputato la prima stagione completa nella categoria cadetta del mondiale in sella alla Ktm. Diventando il rookie dell’anno e terminando col quinto posto assoluto dopo aver firmato la prima pole e la prima vittoria in Austria. Nel 2017 è rimasto con la stessa squadra, affrontando il campionato con una Honda. È stato il protagonista assoluto della stagione vincendo il titolo mondiale in Australia. Questo gli ha permesso il salto in Moto2 nel 2018 col EG 0,0 Marc Vds. E' salito sul podio in quattro occasioni prima di passare alla massima categoria col Team Suzuki Ecstar.

La casa di Hamamatsu ha scommesso sul talento di Mir che, a sua volta, ha ripagato la fiducia datagli terminando dieci gare nella top 10 nel corso della sua stagione d’esordio in MotoGp. Dopo aver firmato il quinto posto in Australia, il suo miglior risultato dell’anno, Mir ha affrontato la seconda parte del campionato in modo eccellente dimostrando una grande crescita lasciandosi alle spalle la paura e gli acciacchi recuperati in un incidente avuto a Brno. Il 2020 è stato l'anno magico: il 16 agosto in Austria ottiene il suo primo podio in Motogp concludendo la gara al secondo posto. Giunge terzo nel Gran Premio di San Marino, secondo in quelli di Emilia Romagna e Catalogna e terzo in Aragona e Teruel. Vince il Gran Premio d’Europa a Valencia, consolidando la sua leadership nel mondiale. Nella seconda gara disputata a Valencia conquista la settima posizione, laureandosi campione del mondo di MotoGp. Chapeux.

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