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Portò la prima fiamma olimpica del dopoguerra nel salone comunale: addio a Normando Valli

A seguito di un improvviso malore si è spento giovedì scorso Normando Valli, stella forlivese dell'atletica leggera

Lutto nel mondo dello sport forlivese. A seguito di un improvviso malore si è spento giovedì scorso Normando Valli, stella forlivese dell'atletica leggera. Aveva 95 anni.Il 24 luglio del 1948 fu l'ultimo teodoforo a Forlì, portando la fiamma delle prime olimpiadi del dopoguerra nel salone comunale. Questo il racconto riportato in "Usfadè" di Gioiello e Zambelli di quella storica serata: "Migliaia di forlivesi sono convenuti in piazza Saffi per accogliere la fiaccola olimpica che sta risalendo la penisola, diretta a Londra, dove si svolgeranno i "Giochi della XIV Olimpiade Moderna". L'arrivo è previsto verso la mezzanotte: l'evento è straordinario[...] improvvisamente, tutto si ferma: da corso della Repubblica giunge l'eco di voci e di emozioni che accompagna e preannuncia l'arrivo del fuoco acceso in Grecia [...] tedoforo dell'ultima frazione è Normando Valli, "azzurro" di atletica leggera [...] Vola [...] Entra in piazza accolto da un'ovazione. Supera a passo leggero lo scalone del Palazzo Municipale. Fa ingresso nella sala Comunale e trasmette la fiamma al tripode che illuminerà l'intera notte forlivese. La manifestazione volge al termine, ma la gente continua a restare nella grande "arena" per assaporare tutta la magia dell'avvenimento di cui è stata protagonista". Tra i risultati di prestigio di Normando Valli con i colori dell'Edera si ricordano il terzo posto agli Assoluti del 1949 nei 800 metri.

Valli, ricorda il vicesindaco con delega allo Sport Daniele Mezzacapo, "è stato un grande dello Sport forlivese, sia per i meriti agonistici, sia per la formazione di tanti giovani. La fiaccola olimpica che portò nel cuore della nostra Città in una notte del luglio 1948, nel lungo passaggio tra la Grecia e la sede olimpica di Londra, testimoniò a tutti che la rinascita dalle macerie del conflitto era possibile e che lo sport sarebbe stato un fondamentale strumento di Pace e di fratellanza. Lo ricordiamo anche per lo spirito di servizio e il contributo professionale che per tanti anni ha profuso come dipendente del Comune di Forlì. In questo momento di dolore, esprimo la mia vicinanza alle figlie, ai famigliari, agli amici e alla Polisportiva Edera, testimoniando la partecipazione al lutto dell’Amministrazione Comunale e dell’intera città di Forlì".

"Un caro amico ci ha lasciati - esordisce il Pri -. Il nome di Normando Valli si lega alla storia della sezione Mazzini del Pri forlivese, ma anche e soprattutto a quella della Polisportiva Edera, sin dalla fondazione. Suscita il ricordo del magico momento in cui Forlì, ancora protesa in una faticosa ricostruzione postbellica, trovava l'entusiasmo per acclamare al suo passaggio, nottetempo, un giovane ottocentista azzurro, ultimo tedoforo nella tappa forlivese per i Giochi della XIV Olimpiade moderna a Londra. Quel giovane era Normando. Normando ha saputo condurre con entusiasmo e passione anche la fiamma della propria vita".

Foto dalla pagina Facebook del vicesindaco Mezzacapo

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