Unieuro non al top contro Imola, Nicola: "Vincere crea mentalità. Sono contento della squadra"

Coach Marcelo Nicola presenta così la sfida contro Imola

Riprendere il feeling con la vittoria, in vista dei playoff. Perchè "vincere crea mentalità ed io voglio vedere la squadra in campo pronta a dare il massimo". Coach Marcelo Nicola presenta così la sfida contro Imola. L'allenatore analizza la settimana che porta all’ultimo impegno stagionale di regular season contro Imola: "E’ stata una settimana dura, come la precedente. De Laurentiis ha fatto lavoro differenziato, Daniel (Donzelli, ndr) è stato abbastanza bene. Non sono al 100%, ma potranno aiutarci".Non al top nemmeno il resto della squadra: "Marini e Giachetti hanno avuto mal di schiena; mentre Johnson si è fermato giovedì per un dolore al polpaccio. Venerdì non si è allenato, sabato dovremo decidere se potrà giocare o meno".

Mentalità

Quella contro Imola, ha proseguito Nicola, "è una partita da vincere come tutte le altre. E’ la nostra mentalità, perchè vincere crea mentalità ed io voglio vedere la squadra in campo pronta a dare il massimo. Il risultato non sempre è nelle nostre mani, diversamente dalla volontà di dare tutto per vincere. Noi dobbiamo sfruttare al massimo le possibilità che abbiamo per vincere, poi se questo non è possibile perché non ci sono molto giocatori non possiamo farci nulla, ma insisto perché torniamo a casa sereni consapevoli di aver dato il massimo”.

Rispolverando la sconfitta di Mantova, Nicola si ritiene soddisfatto dell’atteggiamento dei suoi ragazzi: "Avevamo avuto una settimana molto dura e travagliata, la squadra ha cercato di dare il massimo pur non avendo le giuste energie fisiche per poterlo fare. Mantova era molto più fresca di noi, ha giocato molto più fisicamente ed in maniera più aggressiva. Questo ci ha creato un disagio mentale che ci ha messo in difficoltà".

La sfida contro Imola

Quella di sabato sera contro Imola non è una partita di facile lettura: "Loro hanno due americani di grande livello e giocatori italiani che giocano bene, però lo ripeto: vista la situazione in cui siamo, dobbiamo essere molto concentrati su di noi e cercare di trovare fiducia in noi stessi, mettendo faccia, fisico e carattere in difesa, mentre in attacco dobbiamo avere fiducia nelle nostre capacità. Difficile pensare più del dovuto alle avversarie".

"Io - ribadisce - sono soddisfatto dell’approccio di ognuno dei miei giocatori. Da quando sono arrivato qua si sono messi a disposizione della squadra e dell’allenatore per potersi migliorare e lavorare. Peccato per la caterva di infortuni che ci è arrivata: in ogni partita da quando sono arrivato è mancato qualcuno. Non ho niente da ridire contro i giocatori, perché sono davvero soddisfatto del loro atteggiamento, poi è ovvio che si possa sempre migliorare".

Il coach dell’Unieuro chiude poi parlando dei playoff: "Se riusciamo a recuperare tutti i giocatori, possiamo opporci a qualsiasi avversario. Ci dobbiamo credere, dobbiamo essere fisicamente al massimo e convinti in noi stessi, giocando con leggerezza, che non significa superficialità, ma sapere che abbiamo dato tutto senza avere nulla da perdere. I presupposti per fare bene non mancano".

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