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Unieuro, Erik Rush vestirà il numero 1: "Volevo ambizione e organizzazione. Forlì ha tutto questo"

Il cestista classe ’88 è stato presentato alla presenza del presidente Giancarlo Nicosanti e del general manager Renato Pasquali

"Ambizione ed organizzazione". Sono le due principali caratteristiche della Pallacanestro Forlì 2.015 che hanno convinto Erik Rush a sposare la causa romagnola. Il cestista classe ’88 è stato presentato alla stampa all'Elfi Spa alla presenza del presidente Giancarlo Nicosanti e del general manager Renato Pasquali.

Nicosanti rivela subito che già in passato ci fu un interesse nei confronti del giocatore: "Trattammo Rush il primo anno di A2 perché era un giocatore con esperienza in Italia. Quando quest’estate sia Sandro (Dell'Agnello, ndr) che Renato hanno fatto il nome di Erik c’è stata soprattutto da parte mia la convinzione di andare incontro ad un giocatore di esperienza, che ha dato il massimo in ogni squadra, molto serio ed un vero professionista. Noi abbiamo proprio bisogno di grandi persone oltre che grandi giocatori".

La parola passa poi a Pasquali, che spiega le ragioni della scelta dell’ex Brindisi: "Si è basata su due dati importanti. E' in grado di giocare sia nel ruolo di ala piccola che di ala grande ed ha già tanta esperienza italiana ed europea. Ci porta quell’atletismo mancatoci l’anno scorso: nel ruolo di ala piccola avevamo Pierpaolo Marini che aveva tutto tranne la fisicità, ed è uno dei motivi per cui quest’anno lo abbiamo spostato di ruolo. Erik è una persona seria che si allena sempre al 100%. Noi pensiamo di avere più bisogno di lui da 3 (ala piccola, ndr) che da 4 (ala grande, ndr), però indubbiamente sarà quello che ci darà una mano nei rimbalzi. E' molto migliorato nel tiro da fuori e soprattutto pensiamo che nel ruolo di 3 le ali piccole che giocheranno contro di noi avranno tanto da fare per liberarsi di lui.

Tocca poi al neo cestista dell’Unieuro presentarsi (in lingua inglese, con la traduzione del general manager): "Ringrazio tutti quanti per essere qui a Forlì. Sto aspettando di fare una grande stagione e di sacrificarmi per la squadra. Volevo una squadra con ambizioni, organizzazione e che puntasse a fare risultato: Forlì ha tutto questo. Ho già giocato contro Giachetti, Marini, Lawson e Ndoja. Dell’Italia mi piace tutto, soprattutto la passione dei tifosi ed il cibo. Mi piacerebbe continuare ad essere nel giro della Nazionale". Rush, che vestirà la maglia numero 1, deve migliorare liberi, per cui Pasquali spiega: "Il tiro libero è l’unico che un giocatore non può giustificare con un passaggio e questo crea una pressione diversa. Mentre tutti gli altri possono essere presi o no, lì c’è l’obbligo, è soltanto un fatto mentale. Siccome Forlì è una piazza speciale, lui potrà migliorare la sua percentuale". 

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