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Giovedì, 11 Agosto 2022
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La MotoGp torna in pista: è subito Marquez. Rossi, Lorenzo e Dovizioso in scia

L'ex campione del mondo della 125 ha portato in pista l'ultima evoluzione della Desmosedici, la GP14.3, in attesa di conoscere a fine mese il primo progetto a firma dell'ingegner Gigi Dall'Igna

Fine della lunga pausa invernale. Con i primi collaudi di Sepang, la stagione della MotoGp entra nel vivo. E riparte dai protagonisti del campionato 2014: Marc Marquez e Valentino Rossi. Il campione del mondo in carica, dopo una mattinata in sordina, si è preso la leadership della prima giornata di test con il crono di 2'00"262, precedendo di appena 118 millesimi la Yamaha del nove volte campione del mondo, Valentino Rossi. 

Il pesarese si è messo alle spalle il compagno di squadra Jorge Lorenzo, a 259 millesimi dalla virtuale pole position. I due portacolori della casa dei tre diapason hanno provato tra l'altra anche nuovi scarichi. Bene la Ducati, con Andrea Dovizioso quarto a 355 millesimi da Marquez. Un gran balzo in avanti rispetto al collaudo dello scorso anno, quando il forlivese aveva accusato un gap di oltre due secondi dai migliori. L'ex campione del mondo della 125 ha portato in pista l’ultima evoluzione della Desmosedici, la GP14.3, in attesa di conoscere a fine mese il primo progetto a firma dell'ingegner Gigi Dall’Igna con cui Dovizioso e Andrea Iannone (settimo) si presenteranno alla prima gara in Qatar a fine marzo. 

“Sono davvero contento - ha affermato Dovizioso dopo i 41 giri percorsi - perché le condizioni della pista erano molto buone e quindi siamo riusciti a fare tutte le prove che avevamo programmato. Abbiamo fatto delle prove di set-up sulla ciclistica e lavorato sull'elettronica, ottenendo dei buoni risultati e anche la conferma che su questa pista riusciamo ad essere veloci". Il forlivese non ha nascosto il suo amore per il tracciato malese: "Riesco sempre ad andare forte e come passo sono stato abbastanza vicino ai primi. Sto usando ancora la moto dello scorso anno, con alcuni aggiornamenti importanti, ma sono davvero molto curioso di provare la moto nuova a fine mese".

Quanto alla "rossa" che scenderà in pista in Qatar, Dovizioso ha chiarito che "sarà abbastanza diversa da quella attuale. Ma tutte le prove che stiamo facendo ci danno un feedback utile anche per la nuova moto, e quindi in questi tre giorni faremo un lavoro molto importante". E' invece di oltre quattro secondi il ritardo di Marco Melandri, in pista con un'Aprilia con una versione evoluta del motore a valvole pneumatiche.

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