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Misano, Vinales porta la Yamaha in pole. Scintille Rossi-Marquez. E Dovi è in seconda fila

Il forlivese è riuscito così a mettere una pezza sul difficilissimo weekend che sta attraversando la Ducati

C'è una pole Yamaha a Misano. Praticamente scontato. Che fosse quella di Maverick Vinales era plausibile. Ma ci sono sopratuttto le scintille tra Valentino Rossi e Marc Marquez a tener banco nel post qualifiche del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. In tutto questo passa inosservato la seconda fila di Andrea Dovizioso, strappata all'ultimo secondo con un super giro. Il forlivese è riuscito così a mettere una pezza sul difficilissimo weekend che sta attraversando la Ducati, che vede Michele Pirro partire dodicesimo e Danilo Petrucci addirittura 18esimo.

Vinales, con un giro pulito e senza scia, ha fermato il cronometro in 1'32”264, precedendo di 295 millesimi la sorpresa del sabato, la Ktm di Pol Espargaro. Completa la prima fila la Yamaha Petronas di Fabio Quartararo. Ma le qualifiche del sabato saranno ricordate per l'incomprensione in pista tra Valentino Rossi e Marc Marquez, nel giro in cui il 93 aveva le carte in tavola per prendere la pole. "Ho scelto di girare con le medie e sono molto contento perchè abbiamo lavorato molto bene, soprattutto nelle FP4", ha commentato a caldo Vinales.

"Non credo a quello che ho fatto – sorride Espargaro -. Al mattino avevo fatto un bel giro alle spalle di Vinales, ma non credevo di poter migliorare. Ho spinto tanto, ero al limite sull'anteriore. C'era meno grip rispetto al mattino, ma qui la Ktm va davvero forte. Siamo forti in staccata. E' pazzesco partite dalla prima fila”. “Abbiamo centrato l'obiettivo – osserva Quartararo -. E' stata una qualifica difficile, perchè abbiamo cambiato molto. Non era chiaro che gomma scegliere all'anteriore per il time attack, mentre per la gara abbiamo le idee più chiare e sappiamo dove poter migliorare. E questo è importante".

Le qualifiche

L'inizio di qualifica ha visto la solita “melina”, con nessuno intenzionato ad esser punto di riferimento per l'avversario. Una sorta di surplace da ciclisti, che è tuttavia durata una manciata di curve. Il primo run ha visto Quartararo girare in 1'32”571, precedendo di appena 139 millesimi il compagno di squadra Morbidelli e di 171 Marquez. Più attardati invece Vinales e Rossi, rispettivamente quarto e quinto; peggio ha fatto invece Dovizioso, appena decimo. Il secondo tentativo è un'escalation di emozioni, con la Ktm di Espargaro in pole per una trentina di secondi prima dell'arrivo del fulmine Vinales.

Poi le scintille in pista tra Marquez e Rossi. Tutto ha iniziato con un sorpasso dello spagnolo al nove volte campione del mondo al Curvone. La Honda Repsol è finita leggermente fuori traiettoria alla prima del Carro, con la Yamaha del pesarese ad incrociare. Entrambi si sono quindi fermati: Marquez partirà così in seconda fila, a sandwich tra la Yamaha Petronas di Franco Morbidelli e la Ducati di Andrea Dovizioso, bravissimo a metterci una pezza in un weekend particolarmente difficile per la rossa di Borgo Panigale. Rossi scatterà invece dalla settima piazza davanti all'altra Ktm di Johann Zarco e alle Suzuki di Alex Rins e Joan Mir. Dodicesimo Michele Pirro alle spalle di Takaaki Nakagami. Malissimo Danilo Petrucci, 18esimo.

Le ultime libere

Le FP4 sono state indicative per capire il ritmo gara. Nonostante una scivolata nel finale, con la combinazione hard-medium Marquez è risultato il più consistente, girando tra il 33”2 e il 33”7. Leggermente più lenti Rins, Vinales e Quartararo, che hanno optato per una doppia media. Rossi paga circa tre decimi, mentre Dovizioso ha girato sul 34 alto. Per il forlivese il tallone d'achille il T2 e il T3.

Foto di Marzio Bondi

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