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Unieuro, l'esonero di Valli. Il gm Pasquali: "Paga forse anche per qualcun altro"

Ora la palla è passata nelle mani di Marcelo Nicola: "Abbiamo puntato su una persona di grande personalità"

"La società ha preso questa decisione per provare a togliere gli alibi a qualche giocatore. A cinque giornate dal termine della stagione regolare, il general manager Renato Pasquali ha spiegato alla trasmissione Panorama Basket in onda su TeleRomagna cosa ha portato la Pallacanestro Forlì 2.015 ad assumere la decisione dell'esonero di Giorgio Valli. "La responsabilità va suddivisa tra tutti - ha esordito, rispondendo alle domande di Enrico Pasini -. Probabilmente qualche errore l'ho fatto anche io, i giocatori e la società stessa. Ora dovremo concentrarci sui nostri obiettivi".

Pasquali ha ricordato che un confronto c'era stato prima del derby contro l'OraSì, evidenziando come tuttavia "la fiducia non sia mai stata messa in discussione. Abbiamo chiarito alcune situazioni, ma avevano preso delle decisioni che andavano a chiarire i rapporti tra giocatori, allenatori e società". Valli, ha rimarcato, "è un grande professionista, una persona seria e preparata". "Gli allenatori sono un capo espiatorio", spiegando l'esonero, motivandolo come "la scorciatoia più corta e l'unica soluzione che rimane. Abbiamo aggiunto un giocatore e potenziato l'organico della squadra (l'arrivo di Dane DiLiegro, ndr). Abbiamo avuto una reazione positiva con tre vittorie su quattro partite e sembrava che tutto fosse rientrato. Valli paga forse anche per qualcun altro".

Ora la palla è passata nelle mani di Marcelo Nicola: "Abbiamo puntato su una persona di grande personalità e Nicola, avendolo allenato, è una persona intelligente e di grande leadership. E' stato un leader come giocatore e lo è nella sua natura. E' una persona preparata. E' molto motivato. Aveva bisogno di una sfida e noi gliel'abbiamo proposta". Il primo allenamento sarà mercoledì pomeriggio alle 17.

Il commento di capitan Bonacini

La squadra ha appreso dell'esonero di Valli martedì mattina. Lunedì c'era stato già un confronto, ma nulla faceva presagire al terremoto biancorosso. "Non nego che sia stata una cosa un po' inaspettata - ha commentato capitan Davide Bonacini -. Dispiace. Ognuno di noi dovrà farsi un grandissimo mea culpa ed un esame di coscienza, perchè quando c'è un esonero raramente la colpa è esclusivamente del coach. Dobbiamo trovare una soluzione". Anche gli americani, ha aggiunto, "sono dispiaciuti a loro modo e sorpresi quanto noi".

Bonacini cita l'esempio di Piacenza: "Abbiamo giocato senza cuore, senza grinta e disuniti, parlando troppo e lamentandoci troppo". Ha proseguito il capitano: "Questo è un segnale che la società ha voluto dare. E' comprensibile. Ora spetta a noi e non possiamo più sbagliare niente. Dobbiamo renderci disponibili al massimo al nuovo coach". Bonacini ha quindi esaminato il momento difficile che sta attraversando Forlì: "Facciamo fatica a capire il perchè. Dopo Piacenza abbiamo fatto una riunione anche alzando i toni. Non ha senso parlare di tecnica e tattica se non si usa la grinta".

Quindi un commento personale su Valli: "Non si può di certo dire che sono felice. Al coach devo tanto. Ci siamo sentiti per messaggio e non per telefono, perchè avrei fatto fatica. Sono cresciuto molto sotto aspetti nei quali erano più carente. E' un professionista di quelli che ce ne sono molto pochi. Il primo ad arrivare in palestra e l'ultimo ad andarsene. Il bene che ha fatto nella sua carriera lo deve al suo modo di allenare".

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