Ripartono le attività del Roma Club Forlì: "Domeniche senza calcio? Più impegno civico"

"Purtroppo le limitazioni imposte dal Covid-19 tutt’ora non permettono la presenza attiva negli stadi, ma l’amore per la propria squadra del cuore ha prodotto in ogni caso, e produce tutt'ora, effetti positivi", riferisce il presidente, Alessandro Pinzari.

Riprende il campionato di calcio di Serie A e ripartono anche le attività del Roma Club Forlì con incontri conviviali che saranno tenuti nel rispetto delle normative sanitarie. Quello mercuriale è uno dei Roma Club più importanti al mondo, con oltre 500 iscritti, ed una costante presenza in tutte le partite della squadra giallorossa. "Purtroppo le limitazioni imposte dal Covid-19 tutt’ora non permettono la presenza attiva negli stadi, ma l’amore per la propria squadra del cuore ha prodotto in ogni caso, e produce tutt'ora, effetti positivi", riferisce il presidente, Alessandro Pinzari.

"Il Club - prosegue - ha infatti trovato modo di svolgere durante il periodo di sospensione del precedente campionato, un’importante funzione sociale che solo lo sport e la passione sportiva possono garantire. Abbiamo sostituito le palpitazioni domenicali con un maggior impegno civico, come dimostrato dal fatto che per primi ci siamo resi conto delle necessità della Protezione Civile provinciale, che si trovava purtroppo ad operare priva delle minime forme di disposizione di protezione individuali, ed abbiamo effettuato una raccolta fondi che hanno permesso l’acquisto immediato di un ingente quantitativo di mascherine e guanti. Ritengo infatti che tutti i veri tifosi debbano dare un fattivo segnale di partecipazione ed impegno in un momento in cui occorre necessariamente essere attivi e propositivi, come in tutti i periodi in cui ci sono grandi cambiamenti sociali e culturali".

Analizzando il mondo del calcio, "si deve registrare una disaffezione generalizzata dovuta al fatto che senza il colore, qualunque esso sia, il calore e l’affetto dei tifosi, il gioco perde totalmente il proprio fascino. Abbiamo, in pratica, un calcio in cui ci sono sempre piu’ follower e sempre meno tifosi", è l'amara osservazione di Pinzari. Il Club partecipa anche al campionato CSI di calcio a 7 attraverso una squadra composta, nell’ultimo campionato, da un numero particolarmente elevato di giocatori, pari a 25, segno inequivocabile del legame forte tra tutti i ragazzi. "Come Roma Club Forlì 4 anni fa abbiamo cominciato un'avventura creando la squadra di calcio a 7 che disputa il campionato CSI di Forlì - spiega il vicepresidente, Filippo Ercolani -. Parlo di avventura, perché in realtà non é un campionato facile. Il livello delle squadre è alto ed è sempre piacevole e divertente giocate con la divisa ufficiale della Roma sentendosi novelli Totti o De Rossi".

Prosegue Ercolani: "Quest'anno l'emergenza sanitaria ha ovviamente fermato il campionato, ma ricominceremo ad ottobre con lo spirito giusto e nel rispetto delle normative imposte per queste attività. Lo facciamo anche per dare, nel nostro piccolo, un contributo al ritorno ad una normalità che seppur "diversa" ci deve accompagnare nel futuro. Allo stesso tempo giocare può servire ad aiutare tutto l'indotto dilettantistico che non smuove milioni di euro ma é molto importante per quella micro economia di cui tutti abbiamo bisogno".

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