Rugby, altri tre giovani nel Club dei Laureati

Tre nuovi membri verranno insigniti a settembre, durante la cena del Club dei Laureati, della laurea 110 e lode del RF79, che viene consegnate a chi raggiunge le 110 presenze in maglia biancorossa

Tre nuovi membri verranno insigniti a settembre, durante la cena del Club dei Laureati, della laurea 110 e lode del RF79, che viene consegnate a chi raggiunge le 110 presenze in maglia biancorossa. Luca Di Criscio, Alessandro Giardini e Matteo Santinicchia, in rigoroso ordine alfabetico, con le partite disputate nella stagione 201/12 hanno raggiunto rispettivamente quota 118, 116 e 119.

LUCA DI CRISCIO (118)

Luca Di Criscio, classe 1983, gioca da 15 anni nel Rugby Forlì 1979 ed è stato per alcune stagioni il capitano della squadra biancorosa. Sempre utilizzato nel ruolo di Mediano di Mischia ci racconta di come è arrivato nel Club dei Laureati. "Mi sono sempre sentito parte integrante del gruppo, anche quando a 15 anni ero il più piccolo, sia d'età che fisicamente, e mi allenavo comunque con la Prima Squadra perchè eravamo solo 5 giocatori nel settore giovanile. Il nostro Club era strutturato in maniera molto diversa da quello che è adesso, ma devo dire che quegli anni hanno consolidato in me l'amore per la maglia biancorossa. Ho sempre avuto come stimolo il giocare e vincere per la mia squadra, soprattutto per i valori che essa rappresenta e che mi ha trasmesso: nel nostro Club tutti ci autotassiamo e non facciamo acquisti di giocatori dall'esterno. Nessun giocatore prende rimborsi spese e si gioca per il gusto di vincere in mezzo ad un gruppo di amici. Sicuramente questo può essere considerato un limite visto che le nostre promozioni si contano sulle dita di una mano, ma di sicuro chi veste la nostra maglia e chi sposa la nostra filosofia diventa automaticamente una risorsa per il nostro futuro" dice emozionato il mediano forlivese. "Per me entrare a fare parte del Club dei Laureati ha un valore enorme perchè mi affianco a persone che hanno tutto il mio rispetto, che hanno fatto la storia del rugby forlivese e che sono ancora parte attiva del Rugby Forlì. Inoltre esserci entrato quest'anno, dove nonostante i risultati altalenati abbiamo dimostrato di avere un'enorme forza di gruppo, e comunque in una stagione dove ho giocato poco a causa di alcuni infortuni (la vecchiaia...), mi fa ancora più piacere. Per il futuro non so come immaginarmi, diciamo che vivo alla giornata cercando di capire le sensazioni che mi da il mio fisico. Per ora mi godo questo riconoscimento che il Club mi ha consegnato" conclude Luchino.

ALESSANDRO GIARDINI (116)

Alessandro Giardini, classe 1987, è alla sua settima stagione in biancorosso, sei delle quali in prima squadra. Entra nel Club dei Laureati a soli 25 anni, segno di una solidità fisica non indifferente e di una caparbietà e serietà indiscutibile. Ha giocato ala, secondo centro ed estremo e da qualche stagione è il calciatore designato del Rugby Forlì 1979. "Ho esordito in Under 19 sotto un diluvio universale a Piacenza con soli 3 allenamenti sulle spalle. Sono passati solo 7 anni, ma il RF79 dal mio ingresso ad oggi si è trasformato radicalmente, merito anche e soprattutto di altri membri del Club dei Laureati in cui sono entrato" esordisce Alessandro, per tutti PJ. "Ho giocato in diversi ruoli, ma la maglia che sento decisamente mia è quella numero 15, dove ho responsabilità determinanti ed allo stesso tempo posso fare la differenza nel gioco di squadra. Ho due obiettivi per il futuro, ed il primo è quello di salire in Serie B con questa maglia. E magari rimanerci per un po'. Ci stiamo attrezzando per poterci arrivare e mi auguro con tutto il cuore di potere centrare questo bersaglio. Poi ne ho uno personale, che comunque non potrei mai raggiungere senza l'aiuto di tutti i miei compagni di squadra, ovvero superare il record di punti segnati nel Rugby Forlì 1979. Attualmente il record è in mano a Zucca (Coach Zuccerelli Marco con 1096 punti) e con quelli messi a segno questa stagione sono a metà strada" dice ridacchiando l'estremo forlivese. "Essere nel Club dei Laureati come membro più giovane è un grosso onore per me, anche se questo comporterà sicuramente qualche penitenza a cui verrò sottoposto" conclude PJ.

MATTEO SANTINICCHIA, (119)

Matteo Santinicchia, classe 1976, gioca a rugby da quando ne ha 15 ed ha esplorato tutti i ruoli della linea dei trequarti, oltre che qualche apparizione come terza linea in momenti di emergenza. "Entrare nel Club dei Laureati è un estremo onore per me e mi mette di fronte a due sensazioni diametralmente opposte fra loro: gioia e rabbia. La gioia è data dall'aver raggiunto un alto numero di partite in questo che non è solo uno sport, ma una filosofia di vita ed in questa che non è solo una squadra, ma qualcosa che senti tuo dentro. La rabbia è data dal fatto di esserci giunto tardi (PJ e Luchino sono molto più giovani di me) a causa di una mia presenza a spot al campo. Ho capito troppo tardi che il rugby era la mia priorità e spesso l'ho alternata ad altre attività. Ora sto cercando di recuperare ma fra impegni famigliari, acciacchi fisici e concorrenza spietata non è facile tenermi la maglia! Ho giocato in diversi ruoli, primo fra tutti mediano, ma quello dove credo do dare il meglio di me è il Secondo Centro. Per alcuni anni sono stato anche il metaman della squadra, ma con l'arrivo dei Riviera (i fratelli Nicola e Filippo Marzocchi), è impossibile stare al loro passo. Ricordo gli inizi, quando quindicenne mi allenavo coi senior e ne prendevo una sporta, ricordo i processini fatti agli esordienti, ricordo l'esordio con meta a Gossolengo, anche se poi perdemmo, tutte emozioni irripetibili che nessun'altro sport ti può dare, garantito. Ultimamente alcuni giovani mi hanno chiesto per quanto avevo ancora voglia di allenarmi, dato che con me in campo a loro toccavano solo scampoli di partita, e questo è uno dei più bei complimenti che abbia ricevuto dai compagni di squadra" dice Accipicchia. "Per il futuro sto ancora cercando il come poter essere utile nella società, intanto però mi preparo ad un'altra stagione da giocatore: probabilmente gioco ancora d'istinto e come si faceva 15 anni fa, ma il cuore, la grinta, l'agonismo e l'ignoranza che ci metto in campo spesso mi consentono di avere una maglia da titolare" conclude con un ghigno soddisfatto il nostro Accipicchia.

Ecco, in ordine alfabetico, chi sono i Laureati forlivesi:

Betti Emanuele 131

Bonoli Francesco 130

Di Criscio Luca 118

Giardini Alessandro 116

Leo Giuseppe 110

Miserocchi Matteo 152

Rossi Nicola 167

Satanassi Paolo 120

Santinicchia Matteo 119

Temeroli Marco 203

Temeroli Paolo 110

Turci Alessandro 206

Zuccherelli Marco 153

Luca Di Criscio

Giardini Alessandro

Santinicchia Matteo

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