Rugby femminile, Coppa Italia: forlivesi belle a metà: secondo posto

E' stato un week end azzurro per la giovane Homedje Gladys (classe 96) che, a Parma, ha partecipato al primo raduno della nazionale in vista del prossimo 6 Nazioni

E' andata in scena domenica la prima tappa di Coppa Italia a Imola e le ragazze dell'Er-Lux 79 femminile hanno centrato il secondo posto dopo la sconfitta con Ferrara e la vittoria con Imola/Rimini. Presentatesi in un buon numero, tredici giocatrici, le biancorosse hanno aperto la manifestazione incontrando subito il Ferrara subendo una sconfitta di misura, 4 mete a 3 e 22 a 15 dopo il primo calcio segnato dalle estensi nelle trasformazioni, in un match altalenante nel risultato e molto equilibrato.

Il Cus Ferrara è andato subito in meta per due volte al 3' ed al 5' minuto, ma nel giro di cinque minuti Zajac, Lamberti e Mengozzi hanno ribaltato lo score ed al termine della prima frazione lo score era 3 a 2 per le biancorosse. Nella ripresa, dopo una prima fase equilibrata, le ferraresi in due minuti hanno segnato una doppietta che non lasciava scampo alle romagnole, con la sfida che si è chiusa sul 4 a 3 per le estensi.

Dopo qualche minuto di pausa l'Er-Lux Rf 79 ha incontrato la squadra mista Imola/Rimini e subito Bartoletti ha portato in vantaggio le biancorosse. Una fiammata improvvisa ha permesso alle avversarie di passare in vantaggio con una doppietta nella parte centrale della prima frazione, poi l'incontro si è trasformato in un monologo biancorosso e le mete delle esordienti Farolfi e Piolanti, di Soglia, di De Thomasis e di Leoni hanno fissato lo score sul 30 a 10 finale in favore delle forlivesi. Il terzo match fra Ferrara e la mista Imola/rimini è stato un monologo estense concluso 55 a 10 per il Cus Ferrara.

"Siamo parzialmente soddisfatti di quello che abbiamo visto e di come le ragazze hanno giocato - commenta lo staff biancorosso -. Abbiamo una squadra molto giovane ed abbiamo aggregato addirittura due 99 al gruppo per far fare loro esperienza. Il problema principale, dopo qualche infortunio registrato in pre-campionato, è stato quello di mettere in campo una mischia decorosa ed abbiamo dovuto adattare Zajac, Bartoletti e Lamberti nei ruoli di pilone e tallonatore. Nella partita con Ferrara abbiamo messo mediano di mischia una 99 al suo esordio in senior e con due mesi di rugby sulle spalle per  farle fare esperienza, mentre la linea arretrata era composta da tutte 98 alla loro prima esperienza in senior. Per questo siamo soddisfatti dei risultati ottenuti ed in ottica futura percorreremo questa strada anche nelle prossime tappe. Non siamo contenti soprattutto della velocità e della salita difensiva mostrata dalle ragazze perchè è una cosa che abbiamo lavorato per un mese e mezzo ed oggi è andata a fasi alterne. Continueremo a lavorarla".

HOMEDJE IN NAZIONALE - E' stato un week end azzurro per la giovane Homedje Gladys (classe 96) che, a Parma,  ha partecipato al primo raduno della nazionale in vista del prossimo 6 Nazioni. La forlivese, che ovviamente non ha partecipato alla giornata di Coppa, ha raggiunto nella città ducale altre 26 atlete chiamate dal Coach Di Giandomenico per gettare le basi per il futuro. Oltre a qualche veterana, come la compagna di squadra dello scorso anno Furlan o la miglior realizzatrice dello scorso anno Magatti e qualche altra, è stata una chiamata con molti volti nuovi e molte giovani appunto per pianificare il futuro che, oltre al 6N, vede nel mirino i mondiali del 2017 che si svolgeranno in Irlanda. 

"E' stata come al solito un'esperienza emozionante e dura - dice Homedje alla sua terza chiamata in P.A.I. fra Under 18 e Nazionale Maggiore -. Questa volta lo è stato ancora di più perchè rientravo dal brutto infortunio di  novembre e non sapevo se sarei stata all'altezza. Ho lavorato duro e mi hanno dato indicazioni importanti su dove lavorare in futuro. E' sempre molto stimolante fare parte di questo gruppo e ogni volta che torni a casa dal raduno della nazionale hai sempre più voglia di lavorare per crescere. Personalmente lo reputo sempre un nuovo punto di partenza e mai un traguardo raggiunto, così posso avere sempre lo stimolo di lavorare sempre di più per la mia crescita sportiva".

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