Rugby, Forlì irriconoscibile: nello scontro diretto cede a Faenza e perde la vetta

"Gli alibi delle assenze - afferma il coach - o della prestazione incomprensibile del direttore di gara io non li accetto per cui ho già detto ai ragazzi che non voglio sentire questo genere di giustificazioni"

Un Forlì molle ed irriconoscibile cede ad un Faenza non trascendentale, ma molto concreto nel momento di raccogliere punti, e lascia la vetta della classifica proprio ai manfredi che ora conducono con un punto di vantaggio sugli uomini di Coach Zuccherelli. La squadra biancorossa è scesa in campo con una linea dei trequarti alquanto inedita con Giardini apertura e D'Agostino estremo, mentre la coppia di centri era composta Santinicchia-Cerchier, a causa delle defezioni di Di Bello, Ruffilli, Gentili e Massi.

LA CRONACA - L'incontro si svolge su ritmi blandi ed il Faenza si installa da subito nella metà campo forlivese. I biancorossi, che hanno indossato i panni di Babbo Natale, concedono campo e pallone ai padroni di casa ed al 12' confezionano il primo regalo ai faentini: punizione a 7 metri dalla linea di meta, i forlivesi si girano per rientrare sulla linea di meta dando le spalle all'avversario e l'apertura faentina ne approfitta giocando velocemente e lanciando in bandierina un compagno di squadra per la prima meta di giornata. Al 23' Faenza allunga con una punizione, mentre Giardini sciabatta malamente due penalty da sotto i pali e non riesce a dare punti ai biancorossi. Al 21' il direttore di gara spedisce nella panca dei puniti il pilone Lanzarini.

Al 25' Benvenuti concretizza una lunga fase degli ospiti, che danno il meglio di se nel secondo quarto, schiacciando l'ovale in meta, ma la trasformazione biancorossa, seppure da posizione agevole, è ancora fuori per cui il risultato è 8 a 5 per il Faenza. Gli Aquilotti Biancorossi continuano a giocare e per due volte lasciano per strada una meta che pareva già segnata: la prima con l'ala Nanni che dopo una sgroppata di 40 metri non trova lo spiraglio per appoggiare il pallone in terra e in un uno-contro-uno rimane sollevato, la seconda Capitan Giardini gioca nella peggior maniera possibile un cinque-contro-due ignorando Cerchier diretto in mezzo ai pali e lanciando Lombardo al largo che, a pochi metri dalla linea di meta e senza nessuno davanti, perde maldestramente l'ovale in avanti.

Scampato il pericolo i padroni di casa si riaffacciano nella metà campo ospite ed al 37' raccolgono altri 3 punti al piede. Così il primo tempo si conclude 11 a 5 per il Faenza. L'intervallo non scuote i forlivesi tant'è che Faenza riprende possesso della metà campo biancorossa. Santinicchia è costretto ad abbandonare il campo al 51' lasciando il posto a Savini. Al 55' i faentini segnano ancora con un drive su rimessa laterale e la successiva trasformazione consente ai manfredi allungare ulteriormente: 18 a 5 con ancora 25 minuti di gioco. Il tecnico forlivese cerca di dare verve alla squadra inserendo i piloni Valgiusti e Rossi al posto di Lanzarini e Roncuzzi, spostando Asirelli Numero 8.

Al 60' altro regalo biancorosso con Lombardo che gioca un due-contro-uno con una improbabilissima sponda interna la quale finisce nelle mani dell'incredula ala manfreda che dopo 30 metri di corsa deposita l'ovale oltre la linea bianca per il 23 a 5 momentaneo. Cornacchia e Menegazzi prendono il posto di Lombardo e Magnani al 60'. I biancorossi si riportano in avanti cercando di riaprire l'incontro e ci vanno molto vicino in due occasioni quando il pilone Valgiusti arriva in area di meta, ma non riesce a depositare l'ovale, mentre ancora più clamorosa l'occasione di Nanni che, completamente solo, perde la palla mentre la sta schiacciando in meta. D'agostino lascia il posto a Mondardini, mentre Sardone viene rilevato da Leoni.

Come nel primo tempo una volta scampato il pericolo il Faenza si riporta in avanti ed al 71' raccoglie altri tre punti al piede, mentre al 77' l'ennesimo regalo di giornata consente al Faenza di segnare la quarta meta che consegna bonus e vetta della classifica ai padroni di casa: su una rimessa laterale faentina lanciata malamente la palla viene scalciata dietro la prima linea difensiva biancorossa e la linea arretrata Cornacchia-Giardini schierata allegramente non riesce a controllare l'ovale che rimbalza in mezzo ai pali con un giocatore manfredo che ne approfitta per toccarlo a terra. Con la trasformazione finale il punteggio si fissa sul 33 a 5 che non cambierà più fino al fischio finale del Signor Bonatti di Piacenza, che dicono arbitrare in categorie superiori.

I biancorossi perdono in un colpo solo imbattibilità e vetta della classifica e ciò complica non poco il cammino versa la fine del torneo del Rugby Forlì 1979, come ci spiega il tecnico forlivese nella sua disamina post gara: "L'incontro è stato in mano faentina per 60 minuti. Nei 20 minuti dove abbiamo giocato non abbiamo raccolto quello che dovevamo raccogliere per cui inevitabilmente ci troviamo con un passivo finale di 29 punti. In campo i ragazzi hanno spesso disatteso le consegne, come quella di contrastare tutte le loro rimesse laterali, e non hanno giocato da protagonisti subendo il gioco ed il ritmo dei padroni di casa".

"Gli alibi delle assenze - aggiunge il coach - o della prestazione incomprensibile del direttore di gara io non li accetto per cui ho già detto ai ragazzi che non voglio sentire questo genere di giustificazioni: quando lasci per strada 3 o 4 mete, due delle quali già segnate, e almeno 8 punti al piede e quando regali nel vero senso della parola 3 mete ad una squadra cinica come quella che avevamo di fronte non puoi nasconderti dietro a giustificazioni. Dobbiamo solo trovare l'umiltà di ammettere i nostri errori e ripartire lavorando il più duramente possibile. C'è un mese e mezzo prima del prossimo incontro e noi dobbiamo sfruttarlo al meglio per ritrovare condizione e gioco. Sulla partita c'è poco da dire dato che abbiamo giocato sempre nella nostra metà campo e non abbiamo saputo mantenere il possesso dell'ovale quando era nelle nostre mani".

"Abbiamo subito moltissimi calci di punizione contro dimostrando di non saperci adeguare al metro di valutazione del direttore di gara ed abbiamo eseguito gesti tecnici al limite dell'imbarazzante in alcuni momenti topici dell'incontro. Gli avversari hanno saputo sfruttare al meglio ogni nostra incertezza e ci hanno creduto di più. Tutto qui. Una sconfitta con bonus subito come quella odierna ci mette dietro in classifica e, onestamente, non vedo chi possa togliere punti per strada al Faenza. Noi, al contrario, abbiamo subito una partita difficilissima a Castello dove fino ad oggi hanno perso tutti per cui la strada per la vetta si fa impervia", conclude. Il campionato si ferma per una pausa invernale fino al 2 febbraio quando il Forlì salirà in casa del Castel San Pietro per un'incontro alquanto difficile.

Formazione: D'Agostino (73' Mondardini), Lombardo (60' Cornacchia), Cerchier, Santinicchia (51' Savini), Nanni, Giardini (CAP), Benvenuti, Berti, Roncuzzi (dal 26' al 32 Rossi, dal 55' Rossi), Pezzi, Sardone (70'Leoni), Pashollari, Asirelli, Magnani (60' Menegazzi), Lanzarini (55' Valgiusti. All: Zuccherelli.

Marcatori: Benvenuti 5 punti (1 meta).

Note: giornata fredda e nebbiosa, terreno in buone condizioni, Cartellino giallo al 21 a Lanzarini ed al 63' al Faenza. Nessun espulso. Spettatori un ottantina circa con folta rappresentanza forlivese.

Serie C, Risultati del 22 dicembre - 11° Giornata
Cesena Rugby 1970 - Rugby Castel S.Pietro: 29 - 25
Faenza Rugby - ER Lux Rugby Forlì 1979: 33 - 5
Ravenna RFC - Rugby Club S.Marino: 52 - 14
Autosica Imola Rugby - Meldola Rugby : 110 - 0
Rimini Rugby - Misano Rugby: 53 - 0

CLASSIFICA
46 Faenza Rugby
45 ER-Lux Rugby Forlì 1979
38 Cesena Rugby 1970
38 Autosica Imola Rugby
34 Rugby Castel S.Pietro Rugby (-4)
25 Ravenna RFC (-8)
23 Rimini Rugby
6 Misano Rugby
5 Rugby Club S.Marino (-8)
-12 Meldola Rugby (-12)

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