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Serie D e coronavirus, si aggiorna il protocollo per evitare altri rinvii: non ci sarà l'obbligo del tampone molecolare

La principale novità riguarda la cancellazione dell'obbligo di sottoporre l'intero gruppo squadra a tampone ogni 2 giorni in caso di positività

Mentre il Forlì deve fare i conti col covid-19, con quattro giocatori infettati in isolamento domiciliare e la conseguenze sospensione degli allenamenti, la Figc ha pubblicato il protocollo per allenamenti e gare dei campionati nazionali sotto l'egida della Lega Nazionale Dilettanti, a partire dalla Serie D fino al calcio a 5 e per il campionato di Serie B femminile. La principale novità riguarda la cancellazione dell'obbligo di sottoporre l'intero gruppo squadra a tampone ogni 2 giorni in caso di positività.

Il nuovo protocollo, approvato dalla Commissione Medico Scientifica della Federcalcio, prevede" test rapidi" (validati da studi scientifici che ne abbiano dimostrato elevata accuratezza e sensibilità) da effettuare entro le 48-72 ore antecedenti la disputa della gara a tutto il gruppo squadra. I test dovranno essere svolti in una struttura sanitaria pubblica o privata con autorizzazione regionale. In seno alle singole società, il responsabile medico - regolarmente iscritto alla Federazione Medico Sportiva Italiana - sarà il garante delle attività sanitarie a tutela della salute dei calciatori e i componenti il gruppo squadra.

Naturalmente, laddove il Test rilevi la presenza del virus Sars-CoV-2, l’atleta dovrà essere considerato un “contagio”, andrà posto in isolamento/quarantena e non potrà essere schierato in campo. In caso la positività derivi da un test antigenico rapido, sia il soggetto “positivo conclamato” che quello “debolmente positivo” dovrà essere considerato a tutti gli effetti un “contagio” ed essere sottoposto ad un test molecolare di conferma.

La gradualità di ritorno dell’atleta agli allenamenti/competizioni dovrà essere valutata dal Medico Sociale del club e/o dal MAP, in relazione al quadro clinico di riferimento (decorso della malattia, test di laboratorio, risultati degli accertamenti previsti per il rilascio della nuova certificazione di idoneità agonistica), e al contesto e alla durata dell’interruzione dell’attività dovuta alla malattia. Con la sospensione del campionato, il Forlì tornerà in campo il 13 dicembre contro la Correggese.

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