Si va al Sachsenring, Dovizioso: "Non ci sarà solo Marquez. Yamaha e Suzuki competitive"

Questo weekend il circus del Motomondiale fa tappa al Sachsenring, dove avrà luogo il Gran Premio di Germania, prova che precede la sosta estiva. Il forlivese arriva con uno svantaggio di ben 44 punti su Marc Marquez

Si annuncia un'altra gara in sofferenza per Andrea Dovizioso e la Ducati dopo la prova opaca di Assen. Questo weekend il circus del Motomondiale fa tappa al Sachsenring, dove avrà luogo il Gran Premio di Germania, prova che precede la sosta estiva. Il forlivese arriva con uno svantaggio di ben 44 punti su Marc Marquez. E lo spagnolo proverà ad assestare un colpo importante in chiave campionato: sul tracciato tedesco infatti il portacolori della Repsol Honda è imbattibile.

"La configurazione del tracciato non favorisce particolarmente la nostra moto, ma le gomme giocano spesso un ruolo chiave nell'esito della gara - commenta Dovizioso -. Non mi aspetto sia facile battere i nostri avversari, e non solo Márquez, perché probabilmente anche le Yamaha e le Suzuki saranno competitive su un tracciato che gira in senso anti-orario e con così tante curve strette. In ogni caso sappiamo che ci attende una sfida, ma ogni gara fa storia a sé e vogliamo fare altri passi avanti su questo circuito".

Nel 2018 Dovizioso non andò oltre l'ottava posizione: "Il distacco al traguardo non fu grande, ma abbiamo ancora margini di miglioramento. Dobbiamo tenere alta la concentrazione per concludere questa prima fase del Campionato su una nota positiva". Lo scorso anno Danilo Petrucci guidò un gruppo di quattro piloti Ducati al traguardo chiudendo in quarta posizione a soli cinque decimi dal terzo classificato. "Il Sachsenring forse non è la pista più adatta alle caratteristiche della nostra moto ma personalmente mi piace - afferma il ternano, forlivese d'azione -. Lo scorso anno terminai la gara come primo pilota Ducati al traguardo, a soli cinque decimi dal terzo classificato, quindi mi sento abbastanza ottimista in vista del weekend".

Osserva "Petrux": "Le condizioni meteo sono spesso mutevoli, ma la variabile chiave resta la gestione della gomma posteriore che ad ogni giro viene utilizzata sulla spalla sinistra per oltre trenta secondi consecutivamente. L’obiettivo resta il podio perché confermando le nostre prestazioni e restando costantemente tra i primi potremo continuare ad occupare i piani alti della classifica iridata. Inoltre si tratta dell’ultima gara prima della pausa estiva, ed un buon risultato ci consentirebbe di andare in vacanza più serenamente. Vogliamo farci trovare pronti e fare un’altra bella battaglia".

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