Il mondo del basket nel limbo, Nicosanti: "Difficile fare previsioni. Ma il futuro di Forlì non è in discussione"

Il Ceo dell’Unieuro e presidente della Pieffe Giancarlo Nicosanti ha espresso tutta la sua amarezza per la mancanza di certezze sulla prossima stagione di basket

L'emergenza sanitaria da coronavirus ha ed avrà forti ripercussioni economiche sull'economia delle imprese locali. Tempi difficili anche per le società sportive, che devono fare i conti con i propri bilanci. Una situazione tutt'altro che semplice e che interessa anche la Pallacanestro Forlì 2.015. Il Ceo dell’Unieuro e presidente della Pieffe Giancarlo Nicosanti ha espresso tutta la sua amarezza per la mancanza di certezze sulla prossima stagione di basket, facendo però filtrare ottimismo sull’iscrizione ad un (eventuale) prossimo campionato di A2.

Nicosanti, pensa che se non ci fosse stata pandemia sarebbe potuto essere l’anno buono per la promozione in Serie A?
"Non lo so. Onestamente ai playoff ci arrivavamo bene, però secondo me alcune squadre sulla carta erano più forti di noi".

Poi è arrivata l'emergenza sanitaria che ha sconvolto le vite quotidiane. Anche sul profilo sportivo è difficile fare previsioni sul futuro...
"Non abbiamo la più pallida idea se ci sarà un prossimo anno e neanche se si disputerà il campionato. La Lega ha detto che si giocherà solo a porte aperte, quindi non sappiamo quando questo possa succedere. Dopo aver visto se ci potrà essere un nuovo campionato di basket dovremo capire noi cosa potremo fare".

Cioè?
"Ci sono problemi molto grandi per ogni socio, per ogni azienda o per ogni studio professionale dei soci. Per cui dobbiamo capire noi stessi come arriveremo a quest’estate e poi decidere cosa fare. È prematuro qualunque tipo di valutazione oggi o di considerazione. In questo momento ognuno di noi deve fare i conti con problemi più grandi, con tutto il rispetto per la Pallacanestro che sicuramente è una delle attività che abbiamo portato avanti come fondazione dal 2015 con la massima serietà e con questa affronteremo il problema quest’estate".

È dunque in discussione anche l’iscrizione al prossimo campionato di A2?
"Speriamo proprio di no. Noi faremo di tutto perché questo non possa essere, ci mancherebbe altro. Abbiamo lavorato e investito tanto in questi anni. Onestamente non vorrei pensare a nulla di diverso se non ad un futuro ancora importante per la Pallacanestro Forlì. Tuttavia la situazione è talmente difficile e complicata che è difficile anche fare previsioni. Chiaramente faremo di tutto per mettere nelle condizioni di iscrivere la squadra al campionato, quando ci sarà un campionato".

Ha già in mente un piano o qualche soluzione per coprire le perdite causate dal Coronavirus?
"Come abbiamo fatto dal 2015 ad oggi, ogni anno siamo andati in tasca ed abbiamo messo in società i soldi per portare il bilancio in pareggio. Quest’anno purtroppo è aggravato dal fatto che ci mancano 4 partite oltre a quelle dei playoff. Quindi il bagno di sangue sarà purtroppo molto importante".

Oltre all’accordo verbale con Dell’Agnello, ne è stato fatto qualcuno anche con qualche giocatore che ha ricevuto la lettera di risoluzione del contratto (Bruttini, Benvenuti, Ndoja)?
"In questo momento è tutta una trattativa, avrà tempi lunghi presumo".

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Ci potranno essere ripercussioni negative anche sui ragazzi del settore giovanile, visto che i loro tecnici hanno ricevuto la lettera di risoluzione del contratto?
"Speriamo proprio di no. Il settore giovanile ha una funzione anche sociale quindi speriamo proprio che non ci possano essere ripercussioni su quel fronte".

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