Softball, Coppa delle Coppe: è il giorno della finale. Forlì perde una titolarissima

Forlì ha già battuto le olandesi nel corso del torneo, ma la finale è una gara secca che vive di emotività propria, e i precedenti non possono e non devono contare nulla

In un match privo di significato ai fini della classifica, la Poderi dal Nespoli ha sconfitto le céche dello Joudrs con il punteggio di 7-0; il match si è concluso in anticipo al sesto inning per la regola della "manifesta inferiorità", e per le forlivesi è la settima volta su un totale di otto incontri disputati: fin qui, soltanto le neozelandesi sono riuscite a trascinare Forlì fino alla normale conclusione dei sette inning regolamentari.

Il manager Soça ha risparmiato una serata di fatica e soprattutto di umidità a buona parte delle titolari. Sono rimaste in panca Maulden, Grifagno e Ricchi; tra i lanciatori, riposo obbligato a Pauly che aveva giocato la sera precedente con le olandesi mentre Cacciamani, che a sua volta non lanciava da mercoledì, ha iniziato il match e ha giocato due inning, in tutto una trentina di lanci, soprattutto per mantenere la condizione; quindi ha lasciato il posto a Vincent fino alla conclusione dell'incontro. Hanno giocato tutte quelle che durante il torneo avevano trovato meno spazio, da Carlotta Onofri a Maroni, da Laghi a Banchelli a Ghilardi, e non hanno fatto rimpiangere le titolari.

Inappuntabile in pedana di lancio e in difesa, Forlì ancora una volta ha brillato in attacco e messo a segno dieci valide, molte delle quali pesanti: cinque i doppi (Carlotta Onofri, Vincent, Piancastelli, Gano, Ghilardi) più il fuoricampo da tre punti con il quale Erika Piancastelli ha messo la parola fine al match: per lei è il quinto nel torneo, la metà di quelli totali forlivesi.

La Poderi dal Nespoli ora attende di giocare la finale. Alle 18.30 di sabato affronta il Terrasvogels, che poche ore prima aveva sconfitto le spagnole del Rivas in un vero e proprio match a eliminazione diretta. Forlì ha già battuto le olandesi nel corso del torneo, ma la finale è una gara secca che vive di emotività propria, e i precedenti non possono e non devono contare nulla.

Purtroppo c'è anche la cattiva notizia. Emily Vincent deve rientrare negli Stati Uniti a causa di impegni di lavoro inderogabili, e non potrà giocare la finale. La cosa era nota fin dall'inizio, e non negoziabile, ma anche così il dispiacere è grande. Forlì perde un titolare, un formidabile battitore e soprattutto un'ottima persona; le compagne ce la metteranno tutta anche per lei.

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