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Sognando le Olimpiadi, due atlete del Rugby Forlì 1979 iin ritiro a Tirrenia

E' stata una tre giorni intensa, faticosa, ma allo stesso tempo emozionante quella che hanno passato a Tirrenia al raduno nazionale due delle atlete del Rugby Forlì 1979

E' stata una tre giorni intensa, faticosa, ma allo stesso tempo emozionante quella che hanno passato a Tirrenia al raduno nazionale due delle atlete del Rugby Forlì 1979. Weronika Zajac e Gladys Homedje, entrambe del 1996, sono state inserite dai tecnici nazionali nel gruppo di circa 60 atlete dalle quali usciranno le future Azzurre e che come obiettivo specifico ha la formazione di ragazze abili nel gioco del Rugby a 7 in previsione delle prossime qualificazioni Olimpiche.

Come detto è stata una tre giorni estenuante dal punto di vista fisico, ma che ha caricato e stimolato a dismisura le due ragazze forlivesi, come si evince dalle parole di Weronika Zajac: "E' stata una figata assurda. Tre giorni di solo rugby con le migliori coetanee della nazione è qualcosa che ti rimane dentro per sempre. E' stato faticoso perchè gli allenamenti e le partite sono stati sfiancanti, ma sicuramente ne è valsa la pena". Le nostre atlete, insieme a pochissime altre, erano le più piccole del gruppo in quanto il raduno era rivolto a ragazze del 94 e 95, oltre che alle 96 più promettenti, e questo ha galvanizzato ulteriormente le due Aquilotte: "In effetti eravamo 6 o 7 su oltre 60 del 1996 e per questo mi sento di ringraziare l'allenatrice regionale, Gioia Buratto, per la grossa opportunità che ci ha dato ed i nostri tecnici del club che ci hanno preparato in maniera adeguata per non sfigurare in questo contesto, ovvero Marco Zuccherelli, Enrico Guidi e Charly Bonaccorso per il lavoro in campo e Francesca Pasini e Massimo Pompinetti per la parte atletica. Tutto ci è tornato utile ed io sono riuscita a segnare 4 mete" conclude la Mocciosetta forlivese.

Dal punto di vista tecnico le ragazze sono state impegnate in allenamenti specifici per il Rugby a 7 a tutto campo (in campionato giocano a metà campo) ed in test fisici in palestra. "In entrambi i campi le ragazze hanno riferito di non avere avuto particolari problemi perchè noi le alleniamo a tutto campo, per cui avevano già la concezione dello spazio allargato, ed il lavoro che fanno coi due preparatori atletici sia sulla resistenza aerobica che sul potenziamento muscolare in palestra ha consentito loro di presentarsi in perfetta forma" spiega Coach Zuccherelli. "Per le ragazze è il primo passo di un lungo percorso che potrebbe portare sino alle Olimpiadi. Loro sono ragazze intelligenti e sanno perfettamente che questo è solo un punto di partenza per cui stanno coi piedi saldi per terra e lavorano più sodo di prima, trascinandosi le compagne di squadra. Questo sicuramente darà i suoi frutti intesi come innalzamento della qualità della nostra squadra" conclude il Coach biancorosso.


Durante la Tre-Giorni le ragazze hanno anche disputato un torneo di Rugby a 7 divise per regioni e le nostre ragazze hanno perso con Lombardia (5-12), Piemonte (5-14) e Lazio (12-20) e si sono imposte su Campania (24-5) e Veneto (19-0) per un totale di 11 mete fatte e 9 subite e che ha consentito alla formazione emiliano romagnola di conquistare il qarto posto parimerito col Piemonte a quota 10 punti (Prima la Lombardia con 19). Ora il programma prevede una lunga estate di lavoro fra campo e palestra in vista delle prossime convocazioni di settembre dalle quali usciranno le ragazze che parteciperanno al Petternella, famoso torneo di Rugby Femminile che si disputa a Rovigo. Il tutto sempre sognando una maglia Azzurra alle prossime Olimpiadi.

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