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Sport e ripartenza, l’appello di Extragiro: "Collaborazione tra tutti i Comuni o rischiano di saltare gare"

Un campanello d’allarme da parte degli organizzatori dei Campionati del Mondo di ciclismo 2020, del Giro d’Italia U23 e di nuovi appuntamenti ciclistici come il Giro di Romagna per Dante Alighieri

Verrà presentato tra pochi giorni il calendario di gare ciclistiche in tutte le categorie allestito per il 2021 da Extragiro, Nuova Ciclistica Placci 2013 e Communication Clinic, reduci dal grande impegno organizzativo del 2020 culminato nel Campionato del Mondo di ciclismo Imola - Emilia Romagna, le cui immagini hanno fatto il giro del mondo. Anche nella stagione sportiva appena avviata, da parte di Extragiro è in programma un grande sforzo organizzativo, che potrebbe però essere messo a repentaglio da difficoltà non direttamente riconducibili alla pandemia e per le quali il gruppo organizzativo coordinato da Marco Selleri e Marco Pavarini lancia un appello che suona come un campanello d’allarme rispetto all’attività di ogni organizzatore di gara ciclistica: “Collaboriamo, è il momento di costruire, non di distruggere”.

L’appello di Extragiro è rivolto principalmente a quei Comuni ed Enti locali che dovrebbero essere toccati dai percorsi di gara ma, non consentendo il passaggio delle corse sul proprio territorio, rischiano di mettere a repentaglio l’attività degli organizzatori di eventi e il rilancio dell’intero comparto sportivo che, oggi più che mai, ha invece bisogno del massimo sostegno per poter ripartire - chiaramente nel rispetto delle normative e dei regolamenti – e fronteggiare le già enormi difficoltà che la pandemia porta con sé.

"Il 2020 ci ha insegnato - continuano i direttori di Extragiro – non solo che è possibile gareggiare, ma che lo sport può essere uno strumento straordinario per la promozione di tutto il territorio italiano e delle sue eccellenze, ancora di più in un momento come quello che tutti stiamo vivendo. In questi mesi ci è capitato di ricevere una serie di dinieghi al passaggio delle corse che, fino a oggi, ci hanno costretti a rinviare la presentazione delle gare stesse e dei percorsi ufficiali, tenendo di fatto ‘in ostaggio’ eventi che potrebbero invece essere lanciati e promossi per portare un valore aggiunto ai territori toccati, ai nostri partner e alle Amministrazioni ‘illuminate’, per fortuna tante, che credono come noi nello sport per il rilancio del nostro Paese. Fino ad ora, nella maggior parte dei casi gli ostacoli sono stati superati dialogando con gli Enti locali: oggi più che mai, se si vuole favorire la ripartenza di eventi sportivi importanti che portano migliaia di pernottamenti garantiti dagli organizzatori (per atleti e addetti ai lavori) e grande indotto economico, servono collaborazione e dialogo, non certo i divieti imposti".

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