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Martedì, 25 Gennaio 2022
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Taekwondo, la Polisportiva Edera Forlì campione d'Italia femminile

Nere di Taekwondo. La Polisportiva Edera poteva contare sulla presenza di sette atleti, due cadette e cinque junior accompagnate dal loro tecnico Filippo Rosati

Questo weekend si sono tenuti a Riccione i Campionati Italiani Cadetti-Junior cinture Nere di Taekwondo. La Polisportiva Edera poteva contare sulla presenza di sette atleti, due cadette e cinque junior accompagnate dal loro tecnico Filippo Rosati. La tre giorni di gara è stata entusiasmante per la squadra forlivese, dove nel primo giorno di gara, venerdì vedeva impegnate le due cadette. Letizia Biserni, classe 2005, nella categoria -44kg si è arresa al primo turno 16-7 contro la pugliese Calvara Greta in un incontro sfortunato. Diana Calugareanu, classe 2006, ha invece conquistato un bellissimo argento nella categoria -41kg, battendo ai quarti 21-12 la calabrese Martina Levato, in semifinale 24-3 la veneta Emma Santacatterina, e perdendo purtroppo in finale contro la forte atleta laziale Flavia Macchione. Per Diana, già argento ai tricolori dello scorso anno è comunque una bella conferma. 

Sabato invece erano in gara la prima metà delle categorie Junior e per l'Edera gareggiavano 3 atleti. Spada Federico, classe 2003, nella categoria -51kg ha un sorteggio sfortunato e viene sconfitto dall'atleta Campione Europeo Giovanni Imparato, ragazzo spagnolo che avendo doppia nazionalità può gareggiare anche in Italia. Domenico Tarulli, classe 2002, nella categoria -55kg supera il primo incontro all'ultimo secondo vincendo 12-11 contro il foggiano Alessandro Parisi e poi perde sempre agli ultimi istanti contro il romano Filippo Mariani per 12-9. L' ultima ederina in gara sabato era l'atleta azzurra Linda Cecchi, classe 2003 nella categoria -52kg, da settembre atleta della nazionale che tuttavia nel suo curriculum non ha mai conquistato un oro ad un campionato italiano. Linda è determinata e agli ottavi vince per differenza punti 24-3 contro l'atleta veneta Giulia Nardin. Ai quarti supera sempre per differenza punti 23-3 l'atleta toscana Giada Lagi. In semifinale Linda incontra l'atleta romana Giulia Roscioli, vincitrice della Coppa Italia 2018 e la sconfigge 13-2 approdando in finale. Nel match conclusivo Linda deve affrontare La forte atleta marchigiana Giada Al Halwani che con lei condivide il posto in nazionale. L'incontro è molto equilibrato, e si tiene sullo 0-0 per i primi due round con le atlete che si annullano a vicenda. Nel terzo round l'atleta marchigiana si scopre per un attimo e Linda riesce a mettere 2 punti con un calcio ben assestato. Nei secondi finali l'avversaria si butta per recuperare e Linda riesce a colpirla con un calcio al viso portando il risultato finale a 5-0, Linda è Campionessa d'Italia. Titolo impreziosito dal fatto che Linda è stata l'unica atleta dei campionati italiani a subire zero punti. Gli unici punti dati alle avversarie sono solo per ammonizioni e non per calci. Ma non c'è nemmeno il tempo per festeggiare che il giorno dopo sono sul campo di gara Chafoui Ilhame e Giorgia di Martino. Giorgia, classe 2002, nella categoria -63kg comincia bene vincendo gli ottavi di finale per 5-0 contro l'atleta marchigiana Adele Aquili. Ai quarti di finale quello che sembra l'ostacolo più duro, la favorita al titolo Indira Fischer. L'incontro è equilibrato e si conclude in parità sul 3-3. Si decide tutto al Golden Round dove il primo che fa 2 punti entro la fine di un minuto vince. Qui Giorgia trova un bellissimo calcio in testa che la fa volare in semifinale. Proprio in semifinale si consuma un piccolo dramma sportivo che caratterizzerà la giornata delle due ragazze forlivesi. Giorgia contro l'alteta pugliese Claudia Mazzotta conduce sempre in vantaggio l'incontro, anche con distacchi di 5 punti, ma all'ultimo secondo del terzo ed ultimo round Giorgia prende 4 punti in un colpo solo e perde di un punto una finale che sembrava già sua. Ancor più rammarico successivamente, quando la sua avversaria si laurea campionessa d'italia dominando la finale. Giorgia con un pizzico di attenzione e fortuna in più poteva essere oro. Stessa incredibile sorte è toccata a Chafoui Ilhame, classe 2003 nella -55kg, ai sedicesimi di finale batte 11-10 all'ultimo respiro la marchigiana Giunta Giada, agli ottavi sconfigge 13-10 la grande favorita e vincitrice degli ultimi quattro campionati italiani, la pugliese Sara Nuzzo. Ai quarti elimina la napoletana Mirena Tortorella per differenza punti 32-12 ed in semifinale contro la genovese Eleonora Traverso dopo un incontro sempre condotto in vantaggio si fa rimontare nell'ultima azione e perde così la possibilità di laurearsi campionessa italiana per la seconda volta dopo lo scorso anno. La sua avversaria infatti vince agilmente la finale come capitato a Giorgia poco prima. Per Ilhame come per Giorgia tuttavia deve prevalere la Giorgia per aver condotto una gara incredibile con prestazioni davvero eccellenti che fanno sperare per il prossimo futuro. Poteva essere una giornata dai rimpianti grandissimi, ma alla fine durante la premiazione per la classifica società è tornato il sorriso a tutti perché la Polisportiva Edera Forlí con le sue quattro medaglie femminili si è laureata società Campione d'Italia Femminile. 

Commenta il tecnico Filippo Rosati: "È stato un weekend lungo e stancante, ma davvero ricco di soddisfazioni. Abbiamo nuovamente dato dimostrazione del valore di questa squadra, di questo gruppo di ragazzi che fa sacrifici enormi insieme alle famiglie e alla Polisportiva Edera per raggiungere questi risultati. Ogni singolo atleta in questa tre giorni di gara ha dato il massimo, non posso davvero rimproverare nulla a nessuno, dispiace solo per chi ha avuto meno fortuna e spero che questi risultati siano lo stimolo per chi non li ha raggiunti affinché la prossima volta possano essere loro quelli con una medaglia al collo. Il livello di sta alzando sempre di più e quindi prendere così tante medaglie, come lo scorso anno, è una riconferma incredibile. Quest'anno poi è arrivata la coppa come società Campione d'Italia, una grande soddisfazione per tutti quelli che lavorano dietro le quinte e che durante la settimana contribuiscono alla crescita di questi ragazzi. Società, collaboratori, famiglie, istituzioni scolastiche hanno messo i mattoncini necessari affinché questo capolavoro venisse creato, il mio grazie va quindi a tutti".  

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