Martedì, 18 Maggio 2021
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Test a Misano, il bilancio di Dovizioso: "Yamaha e Marquez più veloci. C'è da lavorare"

Miglior tempo che ha trovato il talentuoso Fabio Quartararo, che ha portato la Yamaha del team Petronas davanti a tutti col crono di 1'31"639, precedendo di oltre quattro decimi la Ducati di Danilo Petrucci.

"Sto bene. Era importantissimo fare questo test". Andrea Dovizioso, dopo lo spavento di domenica scorsa a Silverstone, è tornato in pista per una due giorni di collaudi in vista del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini in programma il 15 settembre, ma anche con una proiezione verso il finale di stagione e il 2020. Il forlivese non ha cercato il time attack, ma si è focalizzato sui dettagli in condizioni che hanno visto poco grip sull'asfalto sia giovedì che venerdì. Miglior tempo che ha trovato il talentuoso Fabio Quartararo, che ha portato la Yamaha del team Petronas davanti a tutti col crono di 1'31"639, precedendo di oltre quattro decimi la Ducati di Danilo Petrucci. Dovizioso ha chiuso 17esimo a 1.860. Nessuna sofferenza fisica nonostante gli oltre 80 giri completati venerdì, che vanno ad aggiungersi ai 40 di giovedì. "Grazie a Fabrizio Borra (il preparatore atletico, ndr) abbiamo fatto un buon lavoro nei tre giorni che hanno preceduto il test - tiene a precisare sulla sua forma -. Avevo qualche acciacco, ma siamo riusciti a provare quello che dovevamo e sono contento di questo".

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Andrea, raccontaci questa due giorni...
È stata un po' strana.

Cioè?
Come al solito nei test vanno tutti molto forte. Michelin ha portato tante gomme sperimentali e bisogna capire chi le ha usate e chi meno. Io e Marc (Marquez, ndr) non le abbiamo usate. Noi ci siamo focalizzati sul materiale da provare e cercare di metterci a posto per il weekend. Non siamo stati velocissimi, ma sappiamo che i test sono molto diversi rispetto alle gare. Però certi avversari, soprattutto I piloti Yamaha, sono andati molto forte. Marc e Quartararo erano quelli col passo migliore. C'è da lavorare.

Su cosa vi siete concentrati?
Essendoci poco grip non si è riusciti a guidare come in passato. Era difficile trovare feeling, il limite arrivava troppo velocemente e ho dovuto lottare con la moto. Non mi sono tanto piaciuto. Ma abbiamo capito alcune cose, anche se non abbiamo avuto il passo dei più veloci. È importante aver fatto certe prove per arrivare preparati al weekend di gara.

Avete provato delle novità?
Avevamo del materiale, per capire la direzione. Ci sono pregi e difetti come capita in questi casi. Stiamo lavorando forte anche noi.

Per alcuni giri hai seguito Valentino Rossi. Dove l'hai visto competitivo?
In percorrenza.

Anche con Marquez c'è stato qualche scambio di posizione...
Nel pomeriggio era al limite. Stava facendo un bel passo con una gomma praticamente finita. E si è giocato qualche jolly.

E in vista del weekend di gara?
Non abbiamo avuto tempo di fare una simulazione e non ero nelle condizioni di farlo. È un test da prendere con le pinze. Cercheremo di arrivare carichi.

Cosa ti ricordi dell'incidente di Silverstone?
Mi sono reso conto di quel che stava succedendo. Avevo visto Rins che aveva perso il posteriore e Quartararo che era un po' più a destra. Anche lui ha avuto un'imbarcata che non è riuscito a controllare. Sono stato falciato e non ho potuto farci nulla. Le gomme dure non erano pronte e bisognava stare attenti al primo giro. L'adrenalina e la voglia di fare bene gli ha fatto fare questo errore e io ne ho fatto le spese.

Ti è passata la rabbia?
Scoccia perché abbiamo faticato quel weekend per essere competitivi e dalle FP4 eravamo riusciti ad allinearci con i più veloci. Ho avuto due zeri e non per colpa mia (a Barcellona era stato steso nella carambola innescata da Lorenzo, ndr). Già combattere contro Marc è difficile. È chiaro che possa essere deluso. È una cosa difficile da metabolizzare, perché avevo fatto il massimo.

Per il finale di stagione?
Non so cosa aspettarmi. Quest'anno è già impossibile capire come andrà un fine settimana, figuriamoci il resto della stagione. I giovani stanno crescendo e gli avversari sono veloci, anche di più rispetto allo scorso anno. Vedremo.

Fotoservizio di Marzio Bondi

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