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MotoGp, la pioggia rovina la seconda giornata di test. I motori si riaccenderanno nel 2020

Andrea Dovizioso, dopo i 45 giorni completati lunedì, ne ha totalizzati appena cinque prima che il maltempo mettesse di fatto fine al programma di lavoro

La due giorni di test a Jerez De La Frontera, nel sud della Spagna, haufficialmente chiuso la stagione della MotoGP. Le prove sono state parzialmente inficiate dal meteo, vista la pioggia caduta sul tracciato andaluso nel corso dell'ultima sessione. Andrea Dovizioso, dopo i 45 giorni completati lunedì, ne ha totalizzati appena cinque prima che il maltempo mettesse di fatto fine al programma di lavoro. Il forlivese ha girato in 1'37"986, ad appena 166 millesimi dal miglior crono realizzato dalla Repsol Honda di Marc Marquez.

L'otto volte campione del mondo ha evitato di scendere in pista col bagnato, anche alla luce dell'infortunio rimediato lunedì. E non si esclude che possa essere operato. Crescono le Suzuki, stabilmente nelle zone alte della classifica, con Joan Mir a precedere Alex Rins. Chiudono la top five le Yamaha di Maverick Vinales e Fabio Quartararo. Settimo Franco Morbidelli, decimo Valentino Rossi. "Il feedback è sicuramente positivo, ma dobbiamo analizzare bene tutte le informazioni raccolte e lavorare con grande impegno per capire bene la direzione da prendere per il prossimo sviluppo", sono state le parole espresse lunedì da Dovizioso. 

La MotoGp è adesso si ferma per la pausa invernale e i piloti torneranno in pista a Sepang dal 7 al 9 febbraio per la prima sessione di test ufficiali del nuovo anno.

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