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Sabato, 22 Giugno 2024
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MotoGp, si comincia a fare sul serio: Marquez dolorante svetta nei primi test. Dovi lavora sul telaio

Lo spagnolo della Repsol Honda, non al top della condizione fisica dopo due mesi di pausa e fisioterapia a seguito dell'intervento alla spalla sinistra, ha chiuso la prima delle tre giornate di test davanti a tutti

Atmosfera incandescente nei box di Sepang. Non solo per il caldo intenso (con oltre 30 gradi nell’aria e 55 gradi sull’asfalto), ma per il tempone stampato da Marc Marquez. Lo spagnolo della Repsol Honda, non al top della condizione fisica dopo due mesi di pausa e fisioterapia a seguito dell'intervento alla spalla sinistra, ha chiuso la prima delle tre giornate di test davanti a tutti col crono di 1'59"621. Il campione del mondo ha lasciato anzitempo il tracciato, chiudendo i lavori tre ore prima della fine del turno con 29 giri all'attivo. "Il decorso è più lungo e complesso del previsto", ha spiegato ai microfoni di Sky Sport, evidenziando problematiche soprattutto nelle staccate e nelle pieghe a sinistra.

TUTTI I TEMPI DELLA PRIMA GIORNATA: Tutti i tempi - L'analisi

Orfana di Jorge Lorenzo, che si deve ristabilire dall'infortunio alla mano sinistra, il 93 ha girato in sella ad una RC213 laboratorio nera, con una nuova fisionomia del cupolino, più arrotondata rispetto alla versione standard. In casa Ducati Andrea Dovizioso ha totalizzato 49 passaggi, il più rapido al 17 giro che lo pone all'ottavo posto nella lista dei tempi a 576 millesimi dalla vetta. Il forlivese, insieme a Danilo Petrucci (quinto col crono di 2'00"051), ha effettuato prove comparative di telai, provato alcune novità tecniche come due deflettori anteriori finalizzati all’abbassamento della temperatura del motore. 

"È stata una giornata molto positiva - spiega il vicecampione del mondo 2017 e 2018 - perché abbiamo trovato la pista in buone condizioni ed il meteo è rimasto sereno. Abbiamo fatto qualche prova comparativa, però non abbiamo trovato differenze sostanziali e quindi dovremo fare altre verifiche nei prossimi giorni. Abbiamo una buona base, ed il lavoro svolto nei giorni scorsi da Michele Pirro ci aiuta molto, perché lui riesce a provare alcuni componenti prima di noi e ci fa risparmiare tempo prezioso. Anche fisicamente mi sono trovato bene, e quindi in generale sono contento".  

Aria nuova in casa Yamaha: Maverick Vinales e Valentino Rossi hanno macinato chilometri, chiudendo rispettivamente al terzo e sesto posto a 316 e 433 millesimi. Bene la Suzuki, con Alex Rins incollato ai tubi di scarico di Marquez, a 259 millesimi. Sorprende il quarto tempo di Tito Rabat, finalmente in sella alla Ducati del team Avantia dopo il brutto infortunio dello scorso anno rimediato nelle qualifiche del Gran Premio d'Inghilterra a Silverstone, ultimo dei "fantastici quattro" di giornata a scendere sotto il muro dei 2 minuti (1'59"983). Mercoledì difficile per Andrea Iannone, incappato in una caduta con l'Aprilia versione 2019 e dolorante. Per l'abruzzese 35 giri e 21esimo tempo. Al ritorno in pista, dopo il brutto infortunio di fine 2018 a Phillip Island, Cal Crutchlow. (team LCR Honda Castrol).

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