Unieuro 2.015, progetto biennale con Dell'Agnello: "Vogliamo competere per il vertice"

Durante la presentazione dell’accordo hanno preso parola anche il general manager Pasquali ed il presidente Giancarlo Nicosanti.

Avanti con Sandro Dell’Agnello: nonostante il licenziamento per l’emergenza Coronavirus, la Pallacanestro 2.015 non ha mai messo in discussione l’allenatore toscano, la cui permanenza è stata ufficializzata giovedì e celebrata venerdì mattina con una diretta sui canali Facebook e YouTube della società. Durante la presentazione dell’accordo hanno preso parola anche il general manager Pasquali ed il presidente Giancarlo Nicosanti.

Con Dell'Agnello, spiega Nicosanti, "continua un progetto iniziato anno scorso e che purtroppo non ha avuto il proseguo che tutti noi attendevamo dopo che la pandemia ha fermato tutto, anche cose più importanti del basket. Per noi è stato veramente un duro colpo sotto tutti i punti di vista, anche sportivo, perché i risultati sono arrivati negli ultimi mesi. Eravamo in un trend assolutamente positivo, ci aspettavamo una giusta conclusione piena di soddisfazioni. Purtroppo tutto questo si è fermato, la nostra intenzione era quella di continuare. L’accordo col coach è per due anni, quindi il progetto che è partito anno scorso vedrà uno sviluppo nella nostra società anche per l’annata che speriamo possa partire il più presto possibile, e per il successivo anno. Credo che il progetto triennale debba essere la base su cui poter costruire il progetto ambizioso come il nostro”.

Pasquali esprime poi il suo entusiasmo per la permanenza dell’allenatore: “Sono felice che Sandro sia ancora uno dei nostri per completare quel percorso che abbiamo iniziato come anche il presidente Nicosanti. Non abbiamo mai smesso di sentirci in questi settimane. Abbiamo sempre vissuto uno affianco all’altro il momento di chiusura e di apertura. Siamo veramente felici che con Sandro si possa andare avanti, perché c’è la possibilità di far delle cose importanti. Mi fa piacere che sia lui il nostro condottiero”.

Parola poi a Dell’Agnello, che parte coi ringraziamenti: “Innanzitutto devo ringraziare la società, il presidente Nicosanti, tutto il consiglio d'amministrazione e naturalmente il general manager Pasquali per la fiducia rinnovata che ho avuto col mandato per i prossimi due anni. Devo essere sincero: quando tutto si è fermato a febbraio-marzo non c’è stato mai un momento di dubbio, perché entrambi mi avevano già detto che avremmo continuato insieme. Siamo sempre andati avanti di pari passo, e come diceva Renato, continuando a sentirci, e a ‘programmare’. L’ufficializzazione mi onora, mi fa piacere e io sono molto felice di poter continuare quello che si è interrotto l’anno scorso e poteva regalarci qualcosa di importante. Approfitto per ringraziare i tifosi perché, in questo contest delle leggende, avere avuto le loro preferenze in un posto storico come il basket per Forlì, che ha visto tantissimi allenatori di primo piano alternarsi sulla nostra panchina, è una soddisfazione ed una motivazione in più a fare bene”.

L’ex Bergamo spiega poi l’obiettivo dell’Unieuro che verrà: “Vorremmo ripartire da dove ci siamo fermati, questo sarebbe il desiderio, anche se poi non è così replicabile e così scontato, perché ripartiremo con una squadra comunque nuova e c’è da resettare e riassettare tutto. Il nostro desiderio è ripartire da dove ci siamo fermati, formare una squadra competitiva e fare un campionato dove possiamo competere per le prime posizioni. Ribadisco quello che dissi l’anno scorso, e credo che i fatti abbiano confermato la bontà di quello che dicevo: la cosa più importante non è essere primi o secondi a novembre, ma arrivare ad essere veramente competitivi a marzo-aprile in una delle prime posizioni. Poi ovviamente, se vinciamo tutte le partite, sono convinto che il presidente non si arrabbi”.

Sul modello tecnico della squadra per la stagione che viene, Dell’Agnello chiarisce: “In linee generali il modello è quello della passata stagione. Stiamo cercando di nuovo come l’anno scorso di fare una scelta che ha pagato tantissimo, e cioè di allestire un reparto lunghi totalmente italiano per poi andare a mettere gli stranieri nel reparto esterno. Questa è un po’ la mia pallacanestro, condivisa peraltro dal nostro general manager. Ovviamente dei nomi cambieranno, così come delle caratteristiche dei giocatori, però l’idea è principalmente quella”.

Dell’Agnello dai suoi futuri giocatori vorrà ottenere ciò che ha ottenuto quest’anno: “Il mio credo è soprattutto riuscire a formare una squadra nel vero senso della parola. Non a caso la pallacanestro è uno sport di squadra: tu puoi avere tutti i giocatori che vuoi, ma se non riesci a farli remare nella stessa direzione, i risultati faranno fatica ad arrivare. L’anno scorso ci eravamo riusciti ed è quello che pretendo tutti gli anni dalle mie squadre: indipendentemente dal valore del singolo, bisogna remare tutti nella stessa direzione. Confido anche di farlo l’anno prossimo, non è scontato e facile, ma assolutamente basilare per fare una stagione che dia delle soddisfazioni”.

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Non ci sono novità riguardanti gli abbonamenti. A dirlo è Pasquali: “Non avendo ancora una data d’inizio del campionato e senza sapere quante squadre ci saranno, non abbiamo ancora preso in considerazione la campagna abbonamenti. Studieremo qualcosa per andare incontro ai nostri abbonati, ma per il momento è difficile fare una previsione”.

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