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Unieuro, adesso o mai più: al via la serie playout contro Scafati

Ai piedi del Vesuvio Forlì troverà una squadra tonica e 'frizzante', simile ai biancorossi per quanto riguarda struttura del roster ed anche in fatto di rimaneggiamenti in corso d'opera.

I margini di errore si riducono sempre di più, la strada, volente o nolente, è sempre più ripida, insidiosa ed irta di ostacoli. Nelle prossime ore la lotta per non retrocedere dell’Unieuro entra così nel vivo, o, per meglio dire, prende inizio il “do or die” chiamato PlayOut, in cui i biancorossi forlivesi si troveranno a ‘battagliare’ al meglio delle cinque gare contro la spigolosa Scafati. Serie che partirà domenica 30 aprile alle ore 18:30 con l’appuntamento di Gara1 al PalaMangano, per poi tornare nuovamente in campo in terra campana appena quarantott’ore più tardi (martedì 2 maggio, ore 21:00) per il ‘sequel’ di Gara2. Tutto ciò prima di far ritorno, venerdì 5, al Palafiera. Insomma, incontri a dir poco ravvicinati tra loro che metteranno a durissima prova le rimanenti forze fisiche e mentali delle due contendenti.

Ai piedi del Vesuvio, dunque, Forlì troverà una squadra tonica e ‘frizzante’, simile ai biancorossi per quanto riguarda struttura del roster ed anche in fatto di rimaneggiamenti in corso d’opera. Al pari dell’Unieuro, infatti, la Scafati odierna è radicalmente differente da quella presentatasi ai nastri di partenza, con sei innesti complessivi tanto sul fronte degli italiani quanto nel pacchetto degli stranieri, dove l’unico ‘highlander’ risulta essere il pericoloso playmaker israeliano Yuval Naimy (15.4 punti e 7.3 assist di media). Rivoluzione tecnica che non ha risparmiato nemmeno la panchina – ben tre cambi da agosto in avanti (Zanchi, Markovski e infine l’attuale coach Giovanni Perdichizzi) -, ma che ha certamente rivoltato da capo a piedi il campionato dei gialloblù. Nelle ultime settimane, infatti, Scafati ha raccolto ben cinque successi negli ultimi sei impegni, dimostrandosi squadra tra le più in forma dell’intero campionato e, quantomeno sulla carta, la più attrezzata nel lotto delle partecipanti ai PlayOut. Oltre al già citato Naimy, il passaportato Anthony Dobbins (10.6 di media in 27′, che ha però saltato le ultime tre gare ed è in dubbio per Gara1) e l’altro Usa Darryl Jackson (19.5 ad allacciata, col 45% dalla lunga distanza) fanno il buono ed il cattivo a tempo quando gli pare e piace, assistiti da un gruppo di italiani di grande esperienza e di livello come i vari Tommaso Fantoni, Marco Ammannato, Marco Santiangeli e l’ex Fulgor Libertas Nicholas Crow. Squadra che, obiettivamente, nel suo complesso c’entra ben poco con la corsa salvezza.

L’Unieuro, dal canto suo, scenderà in campo libera da ogni ‘ingombro’ mentale dopo il convincente successo su Chieti nell’ultimo turno casalingo, in cui Ferri e compagni hanno messo in mostra un’ottima prova corale sui due lati del campo con la giusta aggressività ed intensità. Gara che, tra le altre cose, ha confermato il costante processo di maturazione e crescita di Melvin Johnson – sempre più leader offensivo dei forlivesi – ed ha segnato il ‘ritrovamento’ tecnico in cabina di regia di “Ogo” Adegboye, finalmente al 100% dopo i problemi fisici dell’ultimo mese. Settimana piuttosto tranquilla, invece, sul fronte dell’integrità fisica per il gruppo forlivese, che ha riaccolto in palestra Paolo Rotondo ed Iba Thiam, entrambi abili ed arruolabili dopo lo stop forzato di una settimana fa a causa di un fastidioso stato febbrile. Tutti a disposizione, quindi, e pronti a rimboccarsi le maniche per affrontare un delicato primo turno PlayOut non certo dei più semplici.

Dirigeranno l’incontro i signori Alessandro Nicolini di Santa Flavia (PA), Alex D’Amato di Roma ed Alessandro Buttinelli di Cerveteri (Roma).

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