Idee chiare, rispetto dei ruoli, piglio deciso: la Pallacanestro Forlì 2.015 presenta il suo neo general manager, Renato Pasquali

Il presidente Nicosanti, avverte: "per crescere pronti a inserire altri professionisti. La squadra? In questi ultimi 31 giorni abbiamo lavorato sottotraccia"

Foto di Alessandra Salieri

Se sarà l’uomo giusto al posto giusto, lo dirà il termometro della salute della Pallacanestro 2.015 dei prossimi tre anni – la durata del suo contratto – per ora, Renato Pasquali, jesolino classe ’54, freschissimo general manager dei biancorossi è approdato nella sua nuova dimensione con tutte le premesse incardinate al meglio: esperienza, motivazioni, idee chiare. “La scelta di portare a Forlì un professionista come Pasquali – ha spiegato il presidente della Fondazione PF, Giancarlo Nicosanti durante una caldissima conferenza stampa – segue la scelta consapevole maturata durante la volata salvezza: per crescere e far fruttare al meglio le risorse a disposizione abbiamo bisogno di persone che abbiano una visione e capacità. La trattativa con Renato è maturata negli ultimi giorni; appena saputo che aveva declinato l’offerta di Cantù ci siamo proposti. I particolari materiali li abbiamo sistemati in pochissimi minuti, più tempo l’abbiamo utilizzato per “spiegarci”, illustrare come siamo strutturati e com’è, a Renato che Forlì la conobbe come coach ormai 20 anni fa, oggi la nostra città. L’obiettivo condiviso è quello di consolidarci per crescere. Anche per questo non intendiamo fermarci qui con gli innesti nella struttura societaria. Così come in questi 31 giorni dalla fine campionato, non siamo rimasti fermi per la squadra: Valli ha lavorato per definire la struttura del roster".

All’entusiasmo della dirigenza fa eco quello del diretto interessato: “Sono molto felice di questa opportunità. La mia scelta è stata dettata dalla schiettezza e serietà delle persone che formano questa società. Tutti motivi che, al contrario, mi hanno spinto a declinare l’offerta di Cantù. Mi sono subito piaciute due parole chiave utilizzate dal Presidente: “ciclo” ovvero l’idea di un progetto di lungo respiro, e “ruoli” perché nella chiarezza  rispetto delle competenze sta il segreto del successo. A Forlì trovo una realtà già strutturata, che vive rispetto a quando l’allenai io un periodo di rigenerazione. Con l’allora Libertas di Paganelli si stava chiudendo una storia, qui siamo appena agli inizi. La città, di cui ho bellissimi ricordi, ha entusiasmo e voglia. Aspetti che ho potuto vedere durante i play-out salvezza. Sono qui per gettare le basi per un progetto duraturo, ulteriormente confortato dalla presenza di un grande coach come Giorgio Valli cui, preciso sposando la linea del presidente, spetteranno tutte le responsabilità tecniche.” Giorgio Valli che non ha lesinato ottime parole per il neo-GM: “Sono strafelice per la scelta fatta; in Renato non solo potrò trovare un alter ego amministrativo ma tecnico essendo stato lui un tecnico di valore.” All’ingresso di Pasquali segue l’addio dell’amministratore Giuseppe Rossi, che resterà comunque saldamente in Fondazione. Oltre all’ad, altro addio da registrare, per ragioni personali, è quello di Alberto Poggi, team manager fin dalla nascita della PF 2.015.  

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