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Unieuro da batticuore, contro Milano lo stesso calo visto nel derby romagnolo

Coach Sandro Dell'Agnello può consolarsi col pieno di punti nel turno infrasettimanale, che ha visto cadere a sorpresa le corazzate Verona e Udine, in un campionato in cui non esistono partite facili e già vinte prima della palla a due

Come contro Ravenna, l'Unieuro ha smesso di giocare quando c'era da mettere il punto esclamativo sulla partita, rallentando la manovra e cominciando a litigare col canestro. E solo il caso ha voluto che l'Urania Milano non sbancasse il Palafiera dopo aver recuperato un gap di dieci punti. Coach Sandro Dell'Agnello può consolarsi col pieno di punti nel turno infrasettimanale, che ha visto cadere a sorpresa le corazzate Verona e Udine, in un campionato in cui non esistono partite facili e già vinte prima della palla a due. 

“Ad ogni partita servono le unghie e i denti, altrimenti si rischia come abbiamo fatto noi in una gara che era finita a 4 minuti dalla fine”, ha sottolineato Dell'Agnello alla fine della contesa. Il calo dell'Unieuro si è manifestato con Jacopo Giachetti e “Mo” Watson contemporaneamente in campo e con Erik Rush in panchina. L'americano col passaporto svedese è stato praticamente nullo in attacco (0/1 da 3 e 0/3 nel primo tempo e appena quattro punti in 24 minuti di gioco), ma il suo contributo in difesa è stato importante, come dimostrano gli otto rimbalzi presi. 

Dall'ala si aspettano i punti pesanti, che finalmente sono arrivati da Pierpaolo Marini. Il 26enne di Atri ha fatto la differenza in particolar modo nel terzo quarto, infilando due bombe e mettendo a referto 12 punti. Ha chiuso il match come miglior marcatore della squadra con 20 punti in 33 minuti di gioco, col 57% da due (4 su 7) ed un consistente 60% da tre (3 su 5) ai quali vanno sommati sei rimbalzi e 3 assist per un complessivo di 22 di valutazione. 

Comincia a macinare anche il gladiatore Klaudio Ndoja, decisivo nel primo quarto con Davide Bruttini (dodici punti e 67% dal pitturato). Undici punti nel tabellino ed una bomba nell'ultimo quarto che si è rivelata fondamentale per come si è evoluta la partita nel finale. Domenica non sono ammessi cali di concentrazione contro Ferrara, primatista in classifica insieme a Ravenna, San Severo e Verona. 

La squadra di coach Spiro Leka, capitolata solo nella sfida emiliano-romagnola contro i bizantini di coach Massimo Cancellieri, viaggia ad una media del 55% da due e 26% da tre, per un complessivo di 383 punti realizzati e 365 subiti nelle prime cinque giornate. Nell'impresa contro Udine gli emiliani hanno messo a canestro una bomba su due (10 su 20) e tirato col 53% da due. Ma sono stati perfetti anche in difesa. Tra i cecchini da tenere d'occhio Patrick Baldassare, Alessandro Panni, Folarin Campbell e il gigante Sekou Wiggs. 
 

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