Unieuro, Dell'Agnello si toglie qualche sassolino: "Se questa è una squadra in crisi lo voglio essere tutta la vita"

Si è visto anche un Watson convincente: "Ha fatto una partita importante, soprattutto dal punto di vista difensivo, ma anche sulle scelte offensive"

Coach Sandro Dell'Agnello ha tanti buoni motivi per sorridere dopo la bella vittoria contro Udine. L'"influenza" che aveva contagiato l'Unieuro nella settimana delle sfide contro Ravenna e Orzinuovi è defintivamente svanita. Se domenica scorsa contro San Severo Forlì aveva vinto "una partita sporca e anche bruttina", questa volta sono arrivati due punti di qualità. "Siamo contenti, anche perchè la classifica ci sorride". Già, perchè dopo la 17esima giornata i biancorossi, comlice il ko di Mantova contro Montegranaro, sono al secondo posto in solitaria a quota 22 punti, a sei lunghezze da una Ravenna che non conosce crisi (vittoriosa a Caserta per 85 a 67).

Il coach ha dedicato la vittoria al "tutto fare" della squadra Gabriele Nowak, colpito in settimana da un grave lutto (la morte della madre). Poi ha analizzato il successo contro i friuliani: è stata disputata "un'ottima partita sotto il profilo della tensione, concentrazione e durezza, perchè l'avversario non era facile". E' stata, ha proseguito l'allenatore, "una vittoria dello spirito. Ci sono state delle buone scelte tecniche da parte dei giocatori, a parte in un frangente nel secondo quarto. Avevamo deciso di togliere a Cromer ed Amato i loro movimenti abituali, pagando qualcosa sulle rollate di Beverly. Questa è stata la nostra scelta e l'abbiamo seguita con coerenza per 40 minuti. E credo abbia pagato, perchè Cromer ed Amato hanno fatto 14 punti in due". Dell'Agnello ha evidenziato la "concentrazione che la squadra ha avuto".

In alcuni fasi del match l'Unieuro ha giocato col fuoco negli occhi, protagonista anche di ben tredici palle recuperate: "Abbiamo fatto due errori, ma ci può stare. Ho visto il desiderio di fare le cose giuste e portare a casa la partita. Questo mi fa piacere. A San Severo avevamo vinto una partita sporca e anche bruttina, questa volta l'abbiamo vinta giocando meglio contro un buonissimo avversario. Siamo contenti, anche perchè la classifica ci sorride".

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Si è visto anche un Watson convincente: "Ha fatto una partita importante, soprattutto dal punto di vista difensivo, ma anche sulle scelte offensive. Gli possiamo imputare davvero pochi errori. Ha recuperato anche due palloni importanti da giocatore smaliziato". Poi si è tolto un sassolino dalle scarpe, sempre col sorriso stampato: "Ho letto la parola crisi. Noi la prendiamo e l'accettiamo. Questa squadra ha vinto nelle ultime nove partite sette. Allora spero di essere in crisi tutta la vita". Una battuta accolta con un applauso in sala stampa.

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