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L'Unieuro si spegne sul più bello: il ko a Imola vale il penultimo posto

Forlì sale a +13 a fine III poi cede di schianto nell'ultimo periodo subendo un parziale di 27-14. Nei playout i biancorossi se la vedranno con Scafati.

Sarà, di fatto, ininfluente l'ultimo turno, domenica prossima contro Chieti (vincente su Ravenna), per l'Unieuro Forlì. I biancorossi della Pallacanestro 2.015 a Imola, privi del proprio seguito tenuto a Forlì dal divieto di trasferta, prima abbracciano il sogno addirittura di ribaltare la differenza canestri poi crollano, realizzando un ultimo quarto impalpabile (27-14 il parziale) che concede agli uomini di Ticchi il successo salvezza. Per Forlì, in virtù del successo di Chieti, già certo l'abbinamento con la Givova Scafati, incrociata il 30 aprile e 2 maggio a domicilio. 

La partita - L'incomprensibile divieto di trasferta tamponato dalla diretta tv sulle frequenze di TR24, si riverbera anche sulla risposta imolese, al di sotto delle attese per quella che è la sfida salvezza per entrambe le squadre. Gli esordi mostrano subito Adegboye (oltretutto impegnato sul terminale, Travis Cohn) e Johnson, in quintetto in barba alle precarie condizioni fisiche. Maggioli marchia a fuoco il match con una doppia tripla frontale (6-5, 2'30”) che spazza via il campo dalla letargia d'avvio. L'effetto è vibrante dall'arco (son bombe a raffica, un'altra per Cohn, 2 per l'Uni di Johnson). Forlì, par andare abbastanza fluida avanti, ma registra difficoltà sui giochi pick 'n roll dove Maggioli è un titano (Rogic invece è fuori ritmo). Rotondo alza il livello difensivo ma non è abbastanza: l'8° punto del pivot di casa (15-12, 6') spinge Valli a chiamare time-out. La maggior attenzione nelle retrovie consente a MJ di infilare il primo sorpasso con la sua terza tripla: 15-17, 7'30”. Ancora Melvin, da metà campo, sulla sirena, alza il gap a +4: 20-24. Forlì è più sul pezzo, recupera palloni tra le mani dei bianchi. Pierich pianta il chiodo del netto vantaggio (22-31, 12'30”) fermato sul +11 dopo poco da Rotondo, +11 (22-33, 13'). Si dovrebbe allungare (Johnson è ben tenuto dagli imolesi): al contrario i rossi si fermano ed è sempre Maggioli a farsi traino. Forlì deve ringraziare la confusione di casa che in 4' riesce a far break solo di 6 (Cohn, 28-33). Giusto il tempo di riposizionarsi, provare con successo la zona. Tra brutte azioni (Forlì non segna, Imola perde palloni), l'Uni rialza la testa. Il 20' manda al riposo 30-37 per infilzata di Cohn viziata da passi. Infrazione che fa imbufalire Valli, punito a tempo scaduto da un tecnico.

Grazie al fischio, il primo tiro libero della serata lo batte, a timer a 0”, Maggioli. Seguono minuti di caos in casa imolese, alimentato dalle indecisioni di Hassan e Rogic: uno show che fa rumoreggiare il PalaRuggi. Amoroso con un dunk mette già il +10, 33-43 (22'). Ranuzzi si dimostra anima indomita ma le risposte di Bonacini e Pierich sono acqua sugli ardori. Il 4° fallo, a rimbalzo (26') del fighter è colpo in pieno viso. Forlì segue il dettame di dar la palla in area e la pressione difensiva (mentre Ogo mette il fatidico +13) permette di pensare alla differenza canestri. Tassinari fa la cosa giusta dall'arco: al 30' è +10, 51-61. Un colpo di reni che peserà sul prosieguo ché Imola si scopre non a terra. Maggioli e Tassinari dimostrano di crederci ed Hassan mette da 6.75 il -3: 58-61 (32'12”). Partita definitivamente riaperta. Forlì resta aggrappata al sogno ma i liberi corti, il poco fosforo offensivo il progressivo callo fisico, di azione in azione diradano i colori pastello. Il punteggio resta 
63-66 per minuti: Imola non ha lo sbuzzo di talento, l'Uni è a dir poco inceppata. Certo c'è solo che il punto a punto spegne l'idea del ribaltone. Bisogna pensare a vincerla. Time out di Forlì non chirisce le idee e Rogic dalla libera sigla il sorpasso: 67-66, 37'. A Ogo risponde di grinta Ranuzzi. A 2' è 69 pari. La sequenza che chiude la gara sono le triple di Ranuzzi e Maggioli e in mezzola spadellata di Adegboye: a 49” è 75-71 per Imola. Cohn sbaglia ma Ogo perde la palla su raddoppio. Fallo su Rogic a 5” che fa 2 su 2: 77-73 (4”). Ogo realizza i liberi mentre Cohn sbaglia il primo, non il 2°: 78-75, 2”. La rimessa lunga consegna a Johnson un pallone giocabile ma l'USA prende il secondo ferro. 

Andrea Costa Imola: Travis Cohn 18 (5/8, 1/4), Michele Maggioli 18 (3/3, 3/3), Roko Rogic 12 (3/5, 0/1), Alex Ranuzzi 11 (1/3, 3/5), Andrea Tassinari 8 (1/1, 2/4), Norman Hassan 7 (2/4, 1/5), Filiberto Dri 2 (1/1, 0/1), Paolo Paci 2 (1/2, 0/0), Jacopo Preti 0 (0/0, 0/0), Massimiliano Cai 0 (0/0, 0/0) 
Tiri liberi: 14 / 17 - Rimbalzi: 23 5 + 18 (Roko Rogic 6) - Assist: 11 (Travis Cohn 5) 
Unieuro Forlì: Melvin Johnson 24 (5/9, 4/11), Ogooluwa "ogo" Adegboye 14 (4/5, 1/5), Davide Bonacini 10 (5/8, 0/2), Ryan Amoroso 10 (3/3, 0/0), Simone Pierich 6 (0/1, 2/3), Riccardo Castelli 5 (2/4, 0/4), Paolo Rotondo 2 (1/1, 0/0), Michele Ferri 2 (1/1, 0/1), Francesco Paolin 2 (1/1, 0/0), Simone Ravaioli 0 (0/0, 0/0), Alessandro Del zozzo 0 (0/0, 0/0), Iba koite Thiam 0 (0/0, 0/0) 
Tiri liberi: 10 / 15 - Rimbalzi: 27 9 + 18 (Davide Bonacini 6) - Assist: 13 (Melvin Johnson, Ryan Amoroso 4) 

Arbitri: Moretti, Salustri, Di Toro

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