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Brad Wanamaker e coach Nenad Vucinic

Brad Wanamaker e coach Nenad Vucinic

Fulgor, Wanamaker a viso aperto: “Voglio fare la differenza”

Il play della FulgorLibertas promette battaglia a Scafati, avversaria di domenica dei romagnoli. Sicuro assente tra le fila biancorosse, Stefano Borsato alle prese con una tendinite.

I modi sono quelli del bravo ragazzo, occhi bassi e sorriso a trentadue denti ma Bradley Wanamaker è tutt'altro che un timido. Atterrato a Forlì dieci giorni fa dopo aver tentato senza successo il paradiso dell'Nba via Atlanta Hawks, il play nativo di Philadelphia, archiviato un esordio balbettante contro Reggio Emilia, non nasconde ambizioni né attese: “Fare comparsate non mi interessa – commenta l'americano – sono arrivato a Forlì per lasciare un segno, per esser ricordato in futuro come un giocatore in grado di spostare gli equilibri e un ottimo difensore. A livelli di numeri semplici, il mio obiettivo è vincere più partite di quelle perse; se la squadra giocherà come può, non avremo problemi”.

Wanamaker professa, infatti, fiducia incondizionata verso compagni e team: “Questa squadra ha grandissimo talento offensivo ma può e deve migliorare in difesa. Se riusciremo a evitare gli errori commessi a Reggio ed essere più intensi, davvero potremo metter a segno il colpaccio. Da quello che ho potuto vedere questo campionato è di livello molto simile alla serie A1, forse solo un po' meno veloce; logico che se non fai tutto alla perfezione, diventa quasi impossibile vincere. In ogni caso scendiamo a Scafati convinti dei nostri mezzi, d'altronde a Reggio contro la squadra più forte della categoria, abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari”.

Mentre è certo il forfait di Stefano Borsato – tenuto a riposo forzato fino al completo recupero dalla tendinite che lo ostacola da dicembre – contro la Givova, Forlì potrà contare su un Wanamaker sempre più padrone dei meccanismi biancorossi: “In effetti, in questa settimana di allenamenti ho imparato a conoscere i miei compagni, come e dove preferiscono ricevere la palla. Anche se ci vorrà un po' di tempo per vedermi al massimo, già contro Scafati potrete vedere il vero Wanamaker, non quello spaesato e nervoso di Reggio. Il feeling con i compagni sta crescendo giorno dopo giorno anche con Austin Freeman, un talento offensivo incredibile oltre a essere un'ottima perdona”.

Passando al mercato è nebbia fitta sulla questione pivot. “Sul tavolo di nomi non ce ne sono - spiega il ds MarcoPolo, Nicola Alberani -. Ne giravano un paio ma sono strade chiuse per vari motivi: Di Giuliomaria resta a Verona e Foiera s'è accasato a Imola. Noi restiamo vigili e attenti, in attesa di un centro di qualità in grado di adattarsi alle nostre esigenze di budget. Certo per ora noi non manderemo via nessuno. Parleremo con i ragazzi e se qualcuno ci farà richiesta in questo senso valuteremo”. Passando al capitolo Mike Nardi, il play passaportato lunedì scorso ha avuto l'ok dei medici per passare alla “fase 2” del recupero, ovvero quella degli allenamenti completi e duri. La reazione di Mike al dolore misurerà i tempi del suo rientro in Italia che a questo punto potrebbe essere già a fine febbraio. In ogni caso, il play ex Milano tornerà a Forlì solo quando sarà effettivamente in grado di allenarsi coi compagni.

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