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  • Quando Mussolini sostava da Damerini nel Cantone di Mozzapè

  • La bellezza del piacersi: come rendere unico il Natale

  • Il Palazzo Comunale di Forlì fra potere e congiure

  • 13 dicembre, è Santa Lucia!

  • Ecco il complotto che c'è dietro la "luminaria mappamondo" in centro

  • La tragedia di San Biagio rimane una ferita insanabile

  • Vivacità e allegria, ecco i "dieci principi dell’avvento": "Ogni giorno possiamo ascoltare ciò che siamo"

  • Ripensare la città per farne un museo, dopo Ravenna è possibile anche a Forlì?

  • Un salto alle Regie Poste in via Stallacce

  • Ma perché preferite l'iper al centro? Ve lo abbiamo chiesto all'uscita del 'Puntadiferro'

  • È possibile svolgere il mestiere dello storico dell’arte nel nostro territorio?

  • Il palazzo dell’Enel non elettrizza più i forlivesi

  • Il ponte sopravvissuto alla Wehrmacht

  • Sono andata in pazza Saffi la sera e.... sorpresa: non c'erano zombie! Mancavate solo voi!

  • Rappresentare la guerra con l’arte, quali risultati?

  • Quando l’oratorio del Melozzo era un deposito di vernici

  • Restaurare o abbandonare al decadimento?

  • Il blasone dei conti Guarini e la bellezza dell’Ebe

  • Nuovi studi su Rocca San Casciano, il Comune nella Valle del Montone

  • Quando il Palazzo di Giustizia cancellò la via Bagnola

  • Per la beatificazione della forlivese Clelia Merloni l'inno composto da don Marco Frisina

  • Colonna della Madonna del Fuoco, Mussolini fa e disfa: prima la rimuove dalla piazza maggiore e poi la riedifica in piazza del Duomo

  • San Mercuriale, una chiesa e una scuola artistica forlivese

  • Forlì snobba Sant’Antonio da Forlì

  • Uno sguardo oltre la superficie: l’architettura Razionalista forlivese nel palazzo della creatività