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  • Quando i Signori della Missione si macchiarono di reato ecologico

  • Compie 16 anni lo storico volume "Passeggiate forlivesi" di Mariacristina Gori

  • “A s’avdem da Muslèn”: alla scoperta dell'osteria di Mussolini

  • Statue per la devozione: la Madonna del Carmelo e la bottega faentina dei Ballanti Graziani

  • Problemi di cuore? No, un'opportunità! Ecco le pillole di benessere dell'amore

  • I forlivesi da decenni sulle ali di Icaro

  • Foro Boario: i buoi sono scappati ma il tempo sembra volgere al bello

  • Quando il celebre 'doppio' delle campane del Duomo risorse dalle ceneri della guerra

  • Il Beato Marcolino e le eccellenti testimonianze d’arte che ci eguagliano alle più importanti città artistiche

  • C'era una volta il brefotrofio degli orrori

  • Sant’Antonio a Predappio, una chiesa monumentale nella borgata in collina

  • Quando i dettagli fanno la differenza. Jacopo Bianchi da Dulcigno e la scultura in pietra delle opere d’arte

  • Sant’Antonio Vecchio è stata anche sala da ballo col nome di Gran Bretagna

  • L’arte sacra più sconosciuta, l’omaggio agli artisti creatori dei tabernacoli degli altari

  • Il grattacielo di Giuseppe Garibaldi

  • La chiesa di Sant’Antonio Abate in Ravaldino tra Barocco e forme nuove per la città

  • "Vengo a prenderti stasera con la mia Torpedo blu": la nascita del Garage Fiat

  • Quando gli Uffici Statali persero la testa

  • Giannatonio Bucci, uno scultore contemporaneo per un itinerario in città

  • Quando la chiesa della Santissima Trinità andò in testa-coda

  • La chiesa di San Pellegrino a Forlì, la graziosa basilica che attraversa i secoli

  • Quando Annalena Tonelli accudiva i reietti del Casermone

  • Un itinerario di arte e cultura per la Primavera: la ricerca della bellezze tra vino e spiritualità

  • La forlivese Madre Clelia Merloni sarà beata il 3 novembre

  • Il pauroso terremoto del 1870 e la rovina di Porta Ravaldino