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Sessant'anni fa la statua di Saffi danneggiata dalla guerra tornava in piazza: "Fu un festa con 20mila persone"

Dopo aver celebrato il centenario dello scoprimento del monumento di Aurelio Saffi nella piazza centrale della città a lui intitolata, avvenuto il 4 settembre 1921, Forlì ha ricordato il 60° anniversario del suo ritorno

Dopo aver celebrato il centenario dello scoprimento del monumento di Aurelio Saffi nella piazza centrale della città a lui intitolata, avvenuto il 4 settembre 1921, Forlì ha ricordato il 60° anniversario del suo ritorno. Venerdì pomeriggio si è tenuta una visita culturale alla piazza, accompagnata dalle Guide abilitate di Confguide di Forlì-Cesena. E' seguito il Concerto dedicato al Monumento di Aurelio Saffi della Banda Città di Forlì, diretta dal Maestro Alessandro Spazzoli e proposto in piazza, lato palazzo Talenti Framonti.
 
Il 24 settembre 1961, anno in cui l'Italia stava celebrando il centenario dell'unità e il Forlivese era in grande fibrillazione per la vittoria del Giro d'Italia da parte del conterraneo Arnaldo Pambianco, la Città visse un momento eccezionale: il ritorno della statua di Aurelio Saffi. La sua assenza risaliva alla fine dell'agosto del 1944 quando, a seguito di un bombardamento aereo,  il basamento era stato gravemente danneggiato e il monumento disallestito. L'emergenza economica del dopoguerra aveva assegnato priorità alla ricostruzione delle case, degli edifici, delle scuole, delle fabbriche, dei ponti e delle strade, alla riattivazione dei servizi (acqua, energia elettrica, gas), alle esigenze igieniche, alla lotta contro la dilagante miseria. Furono quindi necessari oltre tre  lustri e, soprattutto, la donazione del cavalier Aldo Zambelli per riuscire a ricollocare al suo posto la statua del Triumviro.

Il ritorno era attesissimo e venne accompagnato da un vero e proprio bagno di folla, con decine di migliaia persone assiepate in un abbraccio caloroso, un programma di iniziative e oratori d'eccezione. Da allora, il monumento è tornato ad esercitare il ruolo simbolico di punto di riferimento ideale per la città, ricordando Aurelio Saffi: padre fondatore dell'Italia unita, professore universitario di diritto, giornalista, organizzatore dell'associazionismo mutualistico e della solidarietà, amministratore civico, uomo dal pensiero europeo e fondato sulla costruzione quotidiana della pace. Una personalità di altissimo livello che, per il suo valore, ha ricevuto il riconoscimento ufficiale da parte Presidente della Repubblica Napolitano proprio in apertura delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia, l’8 gennaio 2011, con l'omaggio del Capo dello Stato al monumento.  
 

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