Sabato, 18 Settembre 2021

Centenario di Luciano Lama: "Il più grande personaggio del '900 che dà onore alla Romagna"

Il territorio di Forlì-Cesena ricorda la figura del sindacalista della Cgil Luciano Lama, nel centenario della sua nascita, con iniziative promosse per ricordarne le azioni

Il territorio di Forlì-Cesena ricorda la figura del sindacalista della Cgil Luciano Lama, nel centenario della sua nascita, con iniziative promosse per ricordarne le azioni, grazie ad una serie di eventi promossi dall’Associazione Luciano Lama, presieduta da Valter Bielli. Si parte il 28 maggio fino a fine anno. Venerdì 28 maggio saranno dedicate a Lama le sedi della Camera del lavoro di Forlimpopoli, con intitolazione  alle 10 in Piazza Artusi 6 Forlimpopoli e la Camera del lavoro di Gambettola alle 12 in Via G.Matteotti 17/a con il Patrocinio dei Comuni di Forlimpopoli e di Gambettola e la presenza delle sindache dei Comuni, Milena Garavini e Letizia Bisacchi.

Nella stessa giornata alle 16 nel Salone Comunale di Forlì sarà inaugurata la mostra fotografica  a cura di Ilaria Romeo  " Luciano Lama : il sindacalista che parlava al paese" con il Patrocinio del Comune di Forlì alla presenza del sindaco Gian Luca Zattini, del presidente dell’Associazione Luciano Lama, Valter Bielli, delle segretarie generali delle Cgil di Forlì e di Cesena, Maria Giorgini e Silla Bucci, del segretario generale regionale, Luigi Giove e del segretario genrale dello Spi regionale, Raffaele Atti, saranno presenti i familiari di Lama.

Nel corso del 2021 si terranno diverse iniziative in ricordo di Lama: il 6 giugno la  Cgil nazionale insieme alla, Fondazione di Vittorio  e  Associazione Luciano Lama  presenta “Lama: uomo dell’antifascismo e della lotta al terrorismo”, il 7 giugno ci sarà una commemorazione di Luciano Lama durante i lavori del Consiglio comunale di Forlì. In luglio a Forlì e a Cesenaverrà apresntata la ricerca “Giovani Lavoro e Sindacato” la cui pubblicazione con autorevoli saggisti e dirigenti sindacali nazionali sarà presentata a Bologna in autunno. A settembre  è prevista una mostra fotografica dedicata a  Luciano Lama presso il Comune di Cesenatico. Ci saranno poi due convegni a Roma “Lama e l’impegno su Welfare e Previdenza” e “Lama e il suo impegno internazionalista”. E’ previsto un ulteriore convegno nazionale a Bertinoro “Lama e il suo impegno per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” in collaborazione con le categorie nazionali della Cgil. Omaggio il 14 ottobre con una iniziativa al Senato della Repubblica in memoria di “Luciano Lama : uomo delle istituzioni”.

Chi era Luciano Lama

Luciano Lama, politico e sindacalista, è stato uno dei più importanti segretari della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL). Partecipa alla Resistenza come comandante partigiano, combattendo prima in Romagna, nell'ottava Brigata Garibaldi (di area comunista), e poi nelle file della Resistenza forlivese dove, grazie anche all'esperienza militare acquisita, è nominato capo di stato maggiore del ventinovesimo Gruppo d'azione patriottica (Gap) "Gastone Sozzi", formazione che opera attivamente per quasi un anno.

Nel settembre 1944 prende contatto con il Comando alleato e concorda un piano tattico comune per la sollecita liberazione della città, è alla testa dei partigiani che liberano Forlì dall'occupazione tedesca. Nello stesso anno, a 23 anni, viene nominato Segretario della ricostituita Camera del Lavoro unitaria provinciale di Forlì sotto l'egida del Comitato di liberazione nazionale (CLN), dove sono presenti i rappresentanti di tutti i partiti democratici, comunisti, socialisti, democristiani, azionisti, socialdemocratici e repubblicani. Finita la Seconda guerra mondiale, nel '46 lascia il PSI e si iscrive al Partito Comunista Italiano mentre l'anno successivo, al primo congresso nazionale, è eletto vicesegretario della CGIL. Incarico che sarà riconfermato nel 1949, al secondo congresso, tenutosi un anno dopo la scissione sindacale.

Nel 1952 assume l'incarico di segretario della Federazione italiana lavoratori chimici (Filcea) e poi, nel 1958 passa a dirigere la Federazione italiana operai metallurgici (FIOM). Nello stesso anno è eletto deputato nelle liste del PCI, carica in cui è riconfermato nelle successive elezioni del 1963 e del 1968. In questa veste di parlamentare entra anche a far parte della Commissione parlamentare sui problemi del lavoro. Nel 1970 Lama diventa segretario generale della CGIL succedendo ad Agostino Novella: incarico che sarà poi riconfermato all'VIII, al IX e al X congresso del sindacato.  Nel 1986 Lama lascia il sindacato e, dopo 17 anni, torna alla politica attiva col il PCI. Nel 1987 viene eletto senatore come indipendente nelle liste del PCI quindi, nel 1991, entra nel Partito Democratico della Sinistra, della cui nascita è sostenitore e fautore, e lo rappresenta a Palazzo Madama come vicepresidente del Senato. Muore nel 1996.

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