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Lunedì, 24 Gennaio 2022

Milite Ignoto, la cerimonia solenne e il ricordo della madre di Marco Briganti: "Volevo dargli un bacio"

In Piazzale della Vittoria è stata celebrata giovedì mattina la "Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate". La ricorrenza, quest'anno assume un significato ancora maggiore perchè esattamente 100 anni fa, il 4 novembre 1921 fu traslato il Milite Ignoto al sacello dell'altare della Patria. "Il nostro Consiglio Comunale, riunitosi in seduta solenne, ha conferito la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, riconoscendosi in un sentimento reciproco di rispetto e di dolore per tutti coloro che hanno perso la propria vita nella furia della Grande Guerra, sacrificandosi per il futuro dell’Italia repubblicana e per quello dei propri figli", afferma il sindaco Gian Luca Zattini.

4 Novembre, conferita la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto

Questa la motivazione: "Nel giorno in cui, cent'anni fa, le spoglie di un soldato dell'esercito italiano, ignoto, caduto nella grande guerra, trovarono sepoltura all'Altare della Patria, in Roma, il Comune di Forlì conferisce al Milite Ignoto la Cittadinanza Onoraria, annoverandolo tra i propri amati Figli, quale simbolo del sacrificio dei Caduti in tutte le guerre. Dopo un secolo, celebrare il Milite Ignoto significa rendere omaggio alla forza, al valore e alla tenacia di tutti coloro che, in ogni tempo e in ogni occasione si sono sacrificati per la Patria. Fedeli ai valori della Costituzione della Repubblica, eleviamo la testimonianza del Milite Ignoto a punto di riferimento per la costruzione di percorsi di pace e di concordia, rendendolo cittadino di tutta la Nazione. Il suo esempio sia per tutti di monito a che nessuno debba mai più patire i drammi della guerra".

Alla cerimonia è intervenuta anche Lidia Contratti, madre del maggiore Marco Briganti, scomparso a Nassirya (Iraq) il 30 maggio 2005. Toccante e ricca di emozioni la sua testimonianza. Nella notte tra il 30 e il 31 maggio 2005 un elicottero Ab 412 dell'Aviazione dell'esercito e' caduto in un'area desertica a 13 miglia a sudest di Nassiriya. I quattro militari italiani si trovavano a bordo del mezzo sono morti. Tra loro c'è anche il forlivese Marco Briganti, 33 anni. Il velivolo stava facendo rientro da Kuwait City, dove un militare del contingente si era recato per tornare a casa in seguito a un lutto familiare. Dopo il decollo dalla base di Buehring, presso la quale l'Ab 412 aveva fatto uno scalo tecnico per effettuare un rifornimento, si sono persi i contatti radio dell'elicottero.

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