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Piazza del Carmine ora è più bella: l'artista Millo ha terminato il suo murales

 

L'artista di fama internazionale Millo ha terminato la sua opera in piazza del Carmine, sotto lo sguardo ammirato e incuriosito di tanti forlivesi. Si è aperta così l'anteprima del Murali Street Art Festival Forlì che si svolgerà nel mese di maggio in centro storico, con artisti nazionali, internazionali ed emergenti che si esprimeranno sul tema dei principi costituzionali, in occasione del 70esimo anniversario della Costituzione italiana.

L'artista ha decorato un muro esterno di una casa popolare, precedentemente pieno di graffiti e scrostato. Per la sua opera di piazza del Carmine ha scelto ed interpretato l’articolo 3 della Costituzione: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese".

Giovedì mattina è intervenuto il giudice della Corte Costituzionale Augusto Antonio Barbera, che ha ammirato insieme al sindaco Davide Drei l'opera ispirata all'Articolo 3 della Carta costituzionale, declinato in chiave di parità di genere. Il professore emerito è stato ospite a Forlì del Liceo Classico G.B Morgagni per l'iniziativa della Corte Costituzionale “Viaggio in Italia”, dialoghi tra i giudici della Corte con i ragazzi delle scuole medie superiori del Paese, sul tema dei diritti e dei doveri. Sono 6 i muri degradati della città che vedranno nascere nuove opere. Il ciclo di murali avrà come tema conduttore la 'Costituzione', nei 70 anni della sua promulgazione. 

Millo, all’epoca Francesco Camillo Giorgino, nasce a Mesagne in provincia di Brindisi, nel 1979. Si laurea in architettura a Pescara dove continua a fare base tra un viaggio e l’altro. Il suo stile è inconfondibile: persone giganti che si aggirano, si intrecciano e si mescolano in paesaggi fatti di case e palazzoni dalle mille finestre dove si attorcigliano mille strade popolate da mille macchine. La padronanza della visione architettonica gli permette di giocare con le prospettive in modo magistrale, riuscendo così a rendere il caos urbano apparentemente ordinato. Nel 2014 vince la B.Art competion che gli ha dato la possibilità di dipingere 13 muri nella città di Torino. Ma le opere di Millo arrivano ben oltre l’Italia approdando a città come Parigi, Londra e Rio de Janeiro.

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