"No alla dad", famiglie in Piazza Saffi. Maestra in lacrime: "La scuola è un luogo sicuro"

In Piazza Saffi centinaia di famiglia, una stima di quasi 400 persone, si sono date appuntamento sabato pomeriggio

"La dad non è scuola". "Se la messa è consentita facciamo lezioni in chiesa". Questi alcuni striscioni colorati esposti durante la manifestazione - autorizzata dalla Questura - contro la didattica a distanza. In Piazza Saffi centinaia di famiglia, una stima di quasi 400 persone, si sono date appuntamento sabato pomeriggio, secondo le disposizioni anti-covid, tra mascherine e distanziamenti.

Una successione di interventi e testimonianze, di madre, genitori, e docenti, per raccontare le difficoltà dei bambini nel seguire le lezioni, ma soprattutto la sofferenza causata dallo stato di isolamento. Tante le problematiche manifestate dalle famiglie: "Lo smartworking non è compatibile con la dad e non è giusto lasciare i bambini dai nonni".

Presente anche Matilde Montanari, studentessa del Liceo Scientifico e promotrice della campagna "Big fun no trip", dedicata ai ragazzi delle medie e finalizzata a frenare una moda sempre più tristemente diffusa tra i giovani, quello dello sballo. "La considero come una didattica asettica e disastrosa, che ci sta rovinando la socialità", le parole della quindicenne. Ha preso il microfono anche Amedeo Furlan, specialista in malattie psicosomatiche.

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