Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

Settimana Santa, si avvicina la Pasqua: celebrata in Duomo la Messa Crismale

 

I momenti principali della Settimana di Pasqua sono il Giovedì e il Venerdì Santo. Il primo è caratterizzato dall’Ultima Cena del Signore e dalla Messa Crismale. La liturgia che il vescovo monsignor Lino Pizzi ha celebrato, alle 10, in Cattedrale è la sola messa mattutina in tutta la Diocesi. Nell’occasione, i circa 90 sacerdoti in servizio pastorale a Forlì-Bertinoro hanno rinnovato le promesse della loro ordinazione presbiterale. Il vescovo ha posto loro due domande: “Volete unirvi intimamente al Signore Gesù, modello del nostro sacerdozio, rinunziando a voi stessi e confermando i sacri impegni che, spinti dall’amore di Cristo, avete assunto liberamente verso la sua Chiesa?”. E ancora: “Volete essere fedeli dispensatori dei misteri di Dio per mezzo della santa Eucaristia e delle altre azioni liturgiche, e adempiere il ministero della parola di salvezza sull’esempio del Cristo, capo e pastore, lasciandovi guidare non da interessi umani, ma dall’amore per i vostri fratelli?”. 

Giovedì Santo

Nella giorno di Giovedì Santo, in cui si fa memoria dell’istituzione dell’Eucaristia, il Vescovo si è rivolto direttamente ai fedeli, chiedendo di pregare per i sacerdoti, per lui stesso e per il suo successore monsignor Livio Corazza, che entrerà ufficialmente in Diocesi il 22 aprile prossimo. In questa messa sono stati benedetti gli oli sacri, da utilizzarsi durante tutto l’anno per la celebrazione dei sacramenti del battesimo, della cresima, dell’ordine sacro e dell’unzione degli infermi. L’olio più conosciuto è probabilmente il Crisma, dal greco χρίσμα, che significa, appunto unguento od unzione e viene usato per il battesimo.

In serata è stata celebrata la Messa in Coena Domini, caratterizzata dal segno della lavanda dei piedi, la stessa che Gesù “donò” ai 12 apostoli durante l’Ultima Cena. Al termine si è “spogliato” l’altare maggiore, togliendo l’eucarestia dal tabernacolo per riporla in un altare provvisorio adornato di fiori e luci, luogo dell’Adorazione davanti al quale le persone si fermano in preghiera durante il triduo. Altri aspetti importanti del cerimoniale sono lo svuotamento delle acquasantiere, in attesa che vi sia collocata l’acqua benedetta durante la veglia pasquale e la “legatura” delle campane, che rimarranno mute sino alla notte di Pasqua quando annunceranno la risurrezione di Cristo.

Potrebbe Interessarti

Torna su
ForlìToday è in caricamento